Felipe Massa è senza freni

Intervista a Felipe Massa prima del debutto stagionale a Melbourne in Australia per la prima gara del calendario 2009 di Formula 1

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    Lo avrete sicuramente visto spesso Felipe Massa in queste settimane. Nelle principali trasmissioni sportive e non solo fioccano interviste al pilota Ferrari. Grazie alla strepitosa stagione 2008 dal drammatico epilogo, è entrato di diritto nel cuore di tifosi e semplici spettatori occasionali di Formula 1. Nei giorni che precedono la prima gara in calendario, lui non si nega e, con la naturalezza tipica dei bravi ragazzi, parla di tutto: senza freni!

    ATTESA FINITA. Come per i colleghi, il GP d’Australia è per Felipe Massa l’appuntamento più atteso in assoluto poiché arriva dopo un digiuno da corse lungo quasi 5 mesi. “Arrivo in Australia con fiducia ed ottimismo ma anche con molta cautela – spiega il vicecampione del mondo ricordando come i risultati dei test possano rivelarsi non del tutto veritieri – Abbiamo visto anche altre squadre andare molto forte nelle prove, soprattutto, nelle ultime sessioni, le Brawn: sembrano essere i piu’ veloci e credo che il loro ritmo sia reale”. Al di là delle tante incognite che chiedono risposta, a far salire la tensione attorno all’evento – fanno notare dalla Ferrari - ha influito la partenza ritardata della stagione che ha visto il GP inaugurale del calendario fissato a fine marzo anziché nella prima metà dello stesso mese come avveniva negli anni passati.

    PUNTEGGI. “La regola di assegnare il titolo a chi ottiene piu’ vittorie per me non e’ giusta perché nell’arco di una stagione va premiata anche la costanza. So che per me sarebbe stato meglio così ma mi interessa di più ciò che è giusto per lo sport” ammette Massa entrando subito nel vivo dell’intervista. Il brasiliano ritiene giusto premiare maggiormente la vittoria ma crede che si debba trovare un compromesso come quello proposto dalla FOTA di dare 12 punti al vincitore.

    NOVITA’. L’intenso lavoro fatto dalla Ferrari ha fatto sì che Felipe Massa si trovi al via del week end di Melbourne avendo familiarizzato con tutte le novità del regolamento 2009. Unica eccezione è rappresentata dalle ali mobili all’anteriore che, per essere valutate a pieno, hanno bisogno del duello in pista:“La possibilita’ di regolare il flap attraverso un bottone e un manettino che si trovano sul volante: non so se servira’ per agevolare i sorpassi grazie alla riduzione della perdita di carico che si sente sull’anteriore quando ci si trova in scia perché non e’ che l’abbia potuto provare in questo senso durante i test”. Sempre in tema di nuove regole, escluso il Kers che meriterebbe un discorso a parte, per Massa la novità piu’ divertente è il ritorno delle gomme slick:“Quando gli pneumatici sono usati, la vettura scivola di piu’ rispetto all’anno scorso ma questo non e’ un problema perché, grazie al fatto che hanno piu’ grip meccanico, e’ comunque piu’ facile controllarla anche in queste condizioni. Con le gomme scanalate se si aveva un po’ di sovrasterzo la vettura sfuggiva di scatto mentre con le slick questo avviene in maniera piu’ progressiva ed e’ piu’ semplice correggere il movimento.

    RIVALI. Senza scomodare i vari Hamilton, Alonso o Kubica, Felipe Massa continua a considerare il suo primo avversario Kimi Raikkonen. Battuto nel 2008, il brasiliano spera di potersi ripetere per dimostrare una volta per tutte di essere definitivamente maturato come pilota. Il rapporto con il finlandese resta esclusivamente professionale. Per il resto, come ha raccontato spesso il pilota di San Paolo, non ci sono motivi per diventare amici dato che Kimi utilizza la parola il minimo indispensabile e tende ad andarsene non appena terminato il lavoro. Questo non intacca il rispetto reciproco e la collaborazione mirata a portare la vittoria finale a Maranello. Ciò non toglie che:“In ogni sessione, anche di prove libere, cerchiamo sempre di dare il massimo per far vedere all’altro chi è davanti. E’ una lotta psicologica tra noi dove ognuno cerca di far capire all’altro che in una certa gara ha trovato un buon setup e sarà dura batterlo”. Una buona indicazione, quest’ultima, per sapere che i tempi fatti nelle prove libere dai ferraristi, difficilmente nascondono strane pretattiche.