Felipe Massa non fa calcoli: solo doppiette

felipe massa commenta la situazione sua e della ferrari a 3 gare dalla fine del mondiale

da , il

    Felipe Massa prende alla lettera l’ordine di Stefano Domenicali e rilancia la sfida alla McLaren:“Nelle ultime 3 gare dobbiamo porci l’obiettivo delle 3 dopppiette. Questa è l’unica condizione che ci metterà nelle possibilità di non fare alcun tipo di calcolo, né sperare in disgrazie altrui”.

    MISSIONE DIFFICILE. “Sarà difficile ottenere tale risultato - precisa Massa – ma ci proveremo perché abbiamo le carte in regola per farlo“. Fino ad ora la Ferrari 3 doppiette ne ha fatte, due delle quali consecutive (Bahrain, Spagna e poi in Francia). Quanto a strisce di risultati utili consecutive la migliore è quella di Sakhir, Barcellona e Istanbul dove dopo le due doppietta è arrivato in Turchia un primo e terzo posto. A dimostrazione della superiorità tecnica della Ferrari va fatto notare, invece, che la McLaren non ha mai ottenuto un uno-due quest’anno. Per contro, però, va precisato che è da oltre metà stagione che anche la Ferrari non riesce a ripetere tale impresa. Che ritrovi tale regolarità nei risultati nel complicato rush finale sembra improbabile e molto dipenderà dagli imprevisti che accadranno in pista. Con delle gare senza pioggia e safety car, la missione sarebbe “solo” difficile. Altrimenti: impossibile.

    MI RITORNI IN MENTE. Il brasiliano della Ferrari, dopo aver chiarito i propositi bellicosi, torna sulla gara di Singapore dove al box si è vissuto un episodio degno di una scuderia da ultima fila, anziché del team campione del mondo in carica:“Quando sono partito non mi sono accorto di niente. Mi ha avvertito Rob via radio di quello che era successo. il mio ingegnere di macchina mi ha chiesto di fermarmi ed attendere che venissero a liberarmi del bocchettone. Solo a quel punto ho visto negli specchietti il tubo ancora attaccato”.

    IN DIFESA DEL SEMAFORO. “Non usiamo più il leccalecca - spiega il ferrarista – perché in condizioni normali con il semaforo si guadagna tempo e non c’è margine di errore perché la luce verde si aziona automaticamente quando si stacca il bocchettone. A Singapore, essendoci la safety car e molto traffico in pista, abbiamo usato la funziona manuale e c’è stato un errore umano che sarebbe potuto avvenire anche con un leccalecca. Se a questo si aggiunge la mia foratura, è evidente che non era la mia giornata”..

    ASPETTI POSITIVI. Non tutto quello che resta dell’esperienza di Singapore è da buttare. L’aspirante al primo titolo mondiale si coccola i progressi fatti dalla F2008 e fa notare come nelle prime fasi di gara non ci siano stati rivali in grado di impensierirlo:“Abbiamo lavorato duramente ed abbiamo portato in pista la miglior vettura del lotto. Poteva essere una doppietta anche lì se non fosse entrata la safety car. Nelle gare che restano ci aspettiamo altri imprevisti ma se così non fosse potremmo essere noi i più forti”