Felipe Massa scopre la verità sulla sua salute

Felipe Massa si sottoporrà in questa settimana a dei test medici negli Stati Uniti per aver un quadro completo della propria condizione clinica e pianificare con precisione il proprio rientro in Formula 1

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    Felipe Massa saprà quando, dove e soprattutto come tornerà a correre in Formula 1 nei prossimi giorni. Il pilota della Ferrari si sottoporrà a degli accurati test in una clinica di Miami, negli Stati Uniti, per avere un quadro chiaro della situazione prima di affrontare i medici della FIA.

    INCIDENTE E SALUTE. Nonostante regni l’ottimismo, un ritorno a Monza sembra alquanto prematuro. Almeno stando alle parole del padre:“La nostra speranza e quella di tutti i brasiliani è che Felipe possa correre il GP di casa. Sarebbe fantastico per lui così come per tutti i suoi tifosi”. Dopo l’incidente, il pilota della Ferrari ha mostrato grandi segnali di ripresa ma è convinzione del suo entourage che non ha alcun senso bruciare le tappe. E che la mente della famiglia Massa sia focalizzata già al 2010 lo dimostrano le ultime parole del padre Luis Antonio che già fa i conti con Fernando Alonso:“Felipe ha avuto come compagno di squadra un grande pilota come Michael Schumacher, dal quale ha imparato molto. Con Kimi Raikkonen ha sempre avuto un buon rapporto. Se Alonso sarà compagno di Felipe l’anno prossimo? Sarà una rivalità molto buona in pista e questo per tutti i tifosi, sia per quelli di Felipe che per quelli di Fernando”. Un ultimo pensiero, poi, per Ruibens Barrichello:“Siamo tutti molto contenti per Barrichello, poi, ha fatto un bel regalo a Felipe che ha visto la gara ed era contento. Lo apprezziamo molto come pilota e come persona perché ha un grande cuore”.

    FELIPE MASSA. Anche il diretto interessato ha fatto sapere dal sito Ferrari di aver tifato per il proprio connazionale una volta resosi conto che Kimi Raikkonen non aveva la possibilità di lottare per la vittoria:“Sono rimasto tutto il tempo con le dita incrociate, aspettando una vittoria che avrebbe potuto sancire la supremazia dei brasiliani a Valencia. Non dimentichiamo che io vinsi la corsa nel 2008. Ho controllato il suo tempo di giro – ha proseguito il ferrarista raccontando aver seguito la corsa anche con il servizio di live timing offerto dalla FIA per catturare ogni sfumatura della gara – e sono sicuro che poteva vincere anche senza il problema della McLaren di Hamilton”. Questa per lui è stata la prima gara davanti alla Tv dopo quella del 2003 in Giappone dove ricorda “era l’ultima corsa del calendario e non mi ero spostato in Giappone perché a quel tempo ero il pilota collaudatore della Ferrari”. L’auguro è che, a sei anni di distanza, anche stavolta sia quello del Giappone l’ultimo suo GP visto in Tv. Nel mondiale, infatti, precede proprio quello del Brasile, penultima prova del calendario di formula 1 2009.