Felipe Massa versione 2.0

felipe massa continua ad andare forte ed a dimostrare grandi progressi rispetto all'inizio di stagione, rispetto agli anni precedenti

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    Prendiamo atto che Felipe Massa è cambiato. Ancora e in meglio. Dai tempi della Sauber a quelli in Ferrari al fianco di Schumacher fino a questo 2008, il suo percorso è in continua ascesa. La domanda che ora tutti si pongono è: può la nuova versione del brasiliano essere in grado di competere con lo stellare Hamilton per il titolo mondiale?

    FELIPE versione 0.1 – Si può dire che nel 2001, allora ventenne, Massa accettò quel ruolo di giovane pilota con una lunga gavetta davanti per arrivare alla Rossa che qualche mese prima Fernando Alonso aveva rifiutato e che mise fine ai buoni rapporti con Jean Todt. In Formula 1 si presenta nel 2002 con la Sauber grazie al supporto del Cavallino che fornisce i motori agli svizzeri. Sfatiamo subito un mito. Massa entra nella famiglia Todt dopo che é già in orbita Ferrari e non viceversa. Su altri prolungamenti di contratto e promozioni all’interno della squadra, invece, si può discutere ma va ricordato anche che il suo stipendio è nettamente inferiore a quello di Raikkonen. Al pari di quello che sarebbe stato Alonso, Massa appare nei piani di Maranello come il pilota di belle promesse da promuovere solo a maturazione completata. Il timbro di dominatore della F3000 non basta e al suo primo anno pecca spesso di inesperienza, tanto che non ottiene la riconferma per il 2003 e si fa un anno di collaudatore prima di risalire nel 2004 sulla vettura dello svizzero Peter Sauber. Confermato anche per il 2005, è costretto a fare le valigie nel 2006 quando il suo team lascia la partnership con Ferrari e si fonde con la BMW.

    PILOTINO versione 1.0 – Per sua fortuna Rubens Barrichello se ne va alla Honda e lascia il suo sedile libero. Il pilotino, ritenuto finalmente maturo, viene promosso a scudiero/apprendista del grande Michael Schumacher che si appresta a disputare l’ultima stagione di una carriera sfolgorante. Massa entra in punta di piedi e senza strafare si toglie la soddisfazione di vincere due volte nel finale di stagione. Il brasiliano è cresciuto enormemente rispetto al pilota conosciuto in Sauber e visto ad inizio anno ma, come confermerà l’anno seguente al fianco di Kimi Raikkonen, non denota ancora quella costanza di rendimento necessaria per puntare al bersaglio più grosso: il titolo mondiale.

    MASSA versione 2.0 – La successiva trasformazione sembra avvenire nella parte centrale della stagione in corso. Raikkonen comincia meglio ma poi conosce una drammatica involuzione pur avendo i gradi virtuali di prima guida già cuciti sulla tuta. Massa parte male in un modo degno del misero Felipe Versione 0.1, ma ad un certo punto tira fuori due armi micidiali: grinta e concretezza. Sa arrivare secondo, sa arrivare terzo, sa fare miracoli in qualifica e sa tanto guidare la corsa, quanto battagliare per scalare posizioni. Il KO a 3 giri dalla fine di Budapest, dopo una gara stratosferica, lo ha caricato ancor di più anziché mandarlo in depressione. E’ questo il segnale che qualcosa è scattato nella sua testa, che l’upgrade è avvenuto. Il dubbio è solo se questa nuova versione non abbia ancora qualche bug. Per scoprirlo ci sono rimasti 6 esami da qui a fine stagione. Alcuni dei quali veramente severi.

    I PROSSIMI ESAMI. Si parte con il Belgio dove lo scorso anno arrivò una doppietta ma con Massa dietro al compagno Raikkonen. Il finlandese proverà con tutte le sue forze a ripetersi. Massa dovrà essere sufficientemente scaltro da non rischiare nulla ed eventualmente accontentarsi. A Monza c’è da sfatare un tabù: mai andato a punti. Ed i tempi sembrano maturi per invertire la rotta così come già accaduto a Montecarlo. Singapore sarà un’incognita per chiunque, in questo senso la vittoria di Valencia può essere di buon auspicio. Giappone e Cina fanno pensare subito all’acqua, elemento non del tutto congeniale al brasiliano. Saranno quelle le prove più dure? Il Brasile, infine, potrebbe essere il suo asso nella manica. A differenza di gente come Barrichello sempre a secco ed il grande Senna che dovette aspettare molti anni, Massa ha già centrato una vittoria nel 2006 al suo primo tentativo con la Ferrari. L’anno dopo avrebbe potuto ripetersi. Improbabile che in questo 2008 sia da meno?

    I NUMERI DI FELIPE MASSA AL 24 AGOSTO 2008

      Dati persnali:
    • Nome: Felipe Massa
    • Nato il: 25 aprile 1981
    • Nato a: San Paolo
    • Nazione: Brasile
    • Altezza: 165 cm
    • Peso: 58 kg
      Dati carriera
    • 1990: debutto con i kart
    • 1998: debutto con le monoposto
    • 1999: campione Formula Chevrolet (Brasile)
    • 2000: campione italiano ed europeo Formula Renault
    • 2001: campione Formula 3000 EuroSeries (6 vittorie su 8 gare)
    • 2002: pilota Sauber Petronas in F1 (4 punti)
    • 2003: collaudatore Ferrari
    • 2004: pilota Sauber Petronas in F1 (12 punti)
    • 2005: pilota Sauber Petronas in F1 (11 punti)
    • 2006: pilota Ferrari (80 punti, 3°)
    • 2007: pilota Ferrari (94 punti, 4°)
    • 2008: pilota Ferrari
      Dati in Formula 1
    • Esordio: 2002
    • Stagioni: 2002, 2004-2008
    • Scuderie: Sauber, Ferrari
    • Mondiali vinti: 0
    • GP disputati: 100
    • GP vinti: 9 (2006: Turchia, Brasile. – 2007: Bahrain, Spagna, Turchia. – 2008: Bahrain, Turchia, Francia, Europa (Valencia))
    • Pole position: 13 (2006: Turchia, Giappone, Brasile. – 2007: Malesia, Bahrain, Spagna, Francia, Turchia, Brasile. – 2008: Malesia, Turchia, Monaco, Europa (Valencia))
    • Giri veloci: 9
    • Podi: 24
    • Punti ottenuti: 265