Felipe Massa verso il Brasile: pessimista su Raikkonen, ottimista su sé stesso!

Felipe Massa verso il Brasile: pessimista su Raikkonen, ottimista su sé stesso! E La ferrari sembra non crederci veramente nell'impresa

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    Felipe Massa verso il Brasile: pessimista su Raikkonen, ottimista su sé stesso!

    E’ un Felipe Massa da decifrare quello che comincia a parlare del “suo” GP del Brasile. Memore del trionfo 2006, il paulista vorrebbe ripetersi e già mette la mani avanti, minimizzando le possibilità reali di aiutare Raikkonen, dato ormai per spacciato.

    L’intento è chiaro. Vincere di nuovo davanti alla sua gente sarebbe fondamentale per Massa. Gli resta solo quell’obiettivo, ormai.

    Ma proprio lui che non ha più nulla da perdere, in realtà, potrebbe essere l’elemento destabilizzante e l’ago della bilancia del mondiale molto più di quanto non pensi (o non voglia far pensare)

    “Parlando realisticamente – ha ammesso il pilota del Cavallino – non credo che in Brasile ci saranno per me le condizioni per aiutare Kimi. La lotta per il mondiale è a tre ma solo virtualmente. A contendersi il titolo saranno solo quelli della McLarem. Io punterò a fare la mia gara e spero di ripetere quella dello scorso anno. E’ ovvio, però, che se le condizioni lo permettessero, mi metterei al servizio della squadra perché sono un pilota Ferrari e il mio lavoro è innansitutto per il bene del team”.

    Il pilotino sbaglia. Il suo ruolo sarà fondamentale. Come ho già detto, lui non ha niente da perdere. Potrà, quindi, permettersi di prendere dei rischi, potrà fare il gradasso in pista, potrà ingaggiare duelli all’ultima ruota con un certo Hamilton…

    Potrebbe davvero comportarsi da uomo-squadra un po’ alla “Coulthard vs. Schumacher” dei tempi di Hakkinen per capirsi. Se la Ferrari volesse mostrare un po’ di muscoli, ce ne sarebbero di azioni corrette ma decise da poter fare. Probabilmente, però, al termine di una stagione così velenosa, non c’è rimasta altra forza per nuove polemiche e i primi ad andare con arrendevolezza e fatalismo saranno proprio quelli della Rossa. Anche se non lo ammetteranno mai.