Fernando Alonso: 100 milioni di euro per rimanere in Ferrari. Li vale?

Fernando Alonso chiede, per rimanere in Ferrari sino al 2019, ben 100 milioni di euro, praticamente 35 all'anno

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    Fernando Alonso e Kimi Raikkonen saranno i due piloti della Ferrari per la prossima stagione di Formula 1 2015. Non ci sono dubbi. Agosto è normalmente il tempo dei grandi annunci e dei grandi rinnovamenti in quel di Maranello. La scuderia italiana sta lavorando sodo sul fronte dei tecnici, dei ruoli e dell’organizzazione generale andando a modificare nuove e vecchie convinzioni. Ma Marco Mattiacci vuole insistere sui due campioni del mondo rispettando i loro contratti che scadranno, è bene ricordarlo, nel 2016 per lo spagnolo e a fine 2015 per il finlandese. Proprio sul conto dell’asso di Oviedo continua il pressing per un ulteriore prolungamento che, ad oggi, appare tutt’altro che scontato. Nell’altro sedile, invece, potrebbe salire Jules Bianchi.

    Alonso: richiesta faraonica alla Ferrari

    Fernando Alonso sta subendo il pressing della McLaren. Ne abbiamo già parlato. Non solo: lo spagnolo sta valutando le offerte della Ferrari per un prolungamento di contratto fino al 2019 che lo legherebbe alla scuderia italiana fino all’eta di 38 anni. Secondo quanto riportato da Autosprint, il due volte campione del mondo avrebbe chiesto un raddoppio dello stipendio. Si parla, quindi, di circa 35 milioni di euro all’anno contro i 18 attuali. Curiosamente, era una quota analoga quella che fu offerta a Schumacher agli inizi della sua avventura in Ferrari. La domanda che tutti gli appassionati si stanno facendo è: ma Alonso vale veramente tutti questi soldi?

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    Bianchi aspetta il suo turno con fiducia

    Viste le scarse prestazioni di Kimi Raikkonen e lo scontento dei tifosi per le sue prestazioni, in molti hanno ipotizzati che Iceman fosse di fronte ad una rescissione anticipata del proprio contratto. Marco Mattiacci, invece, ha fatto quadrato attorno all’ultimo campione del mondo della Ferrari annullando le ambizioni del giovane Jules Bianchi che, prestato alla Marussia con l’intento di fare esperienza e mostrare il proprio valore, è da considerarsi come naturale successore di uno dei due piloti titolariF. “Se la Ferrari mi chiamasse sarei pronto a fare il grande passo. Potrebbe accadere, se non nel 2015, magari nel 2016”, ha dichiarato il francese a L’Équipe. Ricordiamo che Bianchi gode di un grandissimo sponsor: il suo manager è Nicholas Todt, figlio del presidente della FIA