Fernando Alonso ammette:’Tra Lewis e Kimi, ho tifato Raikkonen’

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    Fernando Alonso ammette:'Tra Lewis e Kimi, ho tifato Raikkonen'

    Intervistato dal sito f1grandprix, Fernando Alonso parla di Formula 1, della Renault, di Flavio Briatore ma anche di McLaren, dei rapporti con Lewis Hamilton e, immancabilmente, della Ferrari. Riportiamo i passaggi più significativi.

    - Il ritorno alla Renault. Non pensavo di tornare. Ma quando ho deciso di lasciare la McLaren questa era la soluzione più comoda perché conoscevo tutti e sapevo come lavorare. Oltretutto sono stati campioni del mondo due volte, per cui sanno come si fa a vincere. Qui ho ritrovato il sorriso sin dal primo giorno.

    - la decisione di lasciare la McLaren. Ho avuto la certezza solo il giorno prima. Già da luglio avevo dei dubbi ma ho cercato fino all’ultimo di non pensarci perché volevo concentrarmi solo sul campionato.

    - la R28. E’ normale che ancora non sia al livello dei top team per via di quello che è successo lo scorso anno con la sbagliata calibrazione della galleria del vento. Noi stiamo lavorando sodo, poi non so se riusciremo a vincere le gare o il campionato ma sicuramente lotteremo per il podio in tutte le gare.

    - Lewis Hamilton. Non lo avevo sottovalutato ma pensavo che non fosse pronto per resistere alla pressione di lottare per il campionato. Devi dare il massimo in tutte le gare e Lewis c’è riuscito. Qualcuno pensa che io sia contento che lui non abbia vinto ma non è così. Certo, Raikkonen è una brava persona che non fa mai problemi, per cui mi ha fatto piacere che sia stato lui campione del mondo e, se io non ci fossi stato, tra lui e Hamilton, avrei fatto il tifo per Kimi.

    - Arrivi, partenze, nuove destinazioni, Ferrari.. Eslcudi un ritorno in McLaren? Non lo so. Eslcludi di lasciare tra un anno la Renault? Non lo escludo.. Hai mai auvto seri contatti con la Ferrari? No, mai. La Ferrari e’ adesso la macchina piu’ competitiva e 22 piloti vogliono guidarla. Due anni fa, forse, non so se 22 ma 15 volevano guidare la Renault, perche’ era la macchina che vinceva. Alla fine vuoi guidare la macchina che vince e quest’anno non si sa mai. Dai test sembra che Ferrari e McLaren continuino ad essere veloci, ma questo puo’ cambiare molto rapidamente, in qualche test o in qualche gara, con uno sviluppo buono di un altro team.

    - Se non fosse mai andato in McLaren.. Penso che le cose sarebbero andate allo stesso modo anche con me alla Renault anche nel 2007. Conosco Fisico e so che è un grande pilota. Se non riusciva neanche ad entrare in Q3, vuol dire che quello è il limite della macchina. Di contro devo ammettere che quando ho guidato la R27 a Jerez non mi è sembrata così male.

    - Il compagno di squadra. Con tutti i miei ex compagni, dai kart in poi, ho ottimi rapporti e sono grandi amici. Nelsinho lo conoscono ancora poco ma sembra una persona tranquilla e normale. Con Flavio Briatore, poi, non ci sono rischi perché lui sa come gestire queste situazioni e appena c’è un problema interviene per sistemarlo. La comunicazione è il punto forte della Renault.

    - La centralina unica. Un po’ tutti pensano che la McLaren sia avvantaggiata perché è l’unica che non perde tempo con problemi legati all’elettronica. Noi, ad esempio, una volta rientrati al box, a volte non riusciamo a scaricare interamente la telemetria”