Fernando Alonso: bugiardo e piagnone?

ron dennis dice che alonso ed hamilton sono alla pari nel team mclaren

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    ron dennis mette in pari alonso e hamilton

    Dopo le polemiche dei giorni scorsi, Ron Dennis ribadisce pari trattamento per Fernando Alonso e Lewis Hamilton. E allora la domanda sorge spontanea: Alonso è un bugiardo e pure piagnone?

    Che il pilota spagnolo soffra un po’ del complesso da “bambino viziato” lo si era visto in varie occasioni nella sua pur breve carriera. Quando tutto va liscio, vince e si diverte a fare i versi degli animali. Quando c’è qualcosa che non va, scatta la polemica. La squadra non l’aiuta, la macchina non viene sviluppata, etc etc (chiedere anche a Briatore e alla Renault per ulteriori informazioni). Quanto alle squalifiche ai suoi danni, oltre ad essere SEMPRE sbagliate, gli fanno persino rischiare grosso quando spara che:“La Formula 1 non è uno sport!”. A dirla tutta, forse aveva pure ragione. Ma questo è un altro discorso.

    Il punto è che Alonso, muso lungo o meno. Bambino viziato oppure no. E’ comunque un grandissimo campione. Lo abbiamo sempre detto e con piacere lo ripetiamo proprio adesso che sembrano spuntare molti detrattori. Alonso è forte. Terribilmente.

    Che abbia un punto debole anche lui, è quasi rassicurante. Lasciamo stare Hamilton, per adesso, e confidiamo nel tempo che troverà anche per il pilota britannico un tallone d’Achille.

    Quello di Alonso è ormai evidente. A nervi scoperti sa giocare male. Ma sa comunque giocare.

    Tornando all’interrogativo iniziale. Dobbiamo e vogliamo credere a Ron Dennis e alla sua intelligenza sulla parità di trattamento. Ma non possiamo neanche scaricare tutto sul campione del mondo. Probabilmente nel team inglese si respira inevitabilmente un clima pro-Hamilton e certamente Alonso ne avrà risentito. Poteva risparmiarsi certe uscite visto che, clima a parte, è ovvio che i materiali dati ai piloti saranno li stessi. Ma tant’è. Come un leone ferito, lo vedremo lottare fino all’ultimo anche ad Indianapolis per riprendersi lo scettro di capobranco. Questo è quanto.