Fernando Alonso e Lewis Hamilton: al via il 2° capitolo di una sfida che già sa di leggenda

Fernando Alonso e Lewis Hamilton: al via il secondo capitolo di una sfida che già sa di leggenda

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    Fernando Alonso e Lewis Hamilton: al via il secondo capitolo di una sfida che già sa di leggenda

    Ci pensa Mark Webber a farlo notare. A Melbourne, il padrone di casa anziché pensare a un Kimi Raikkonen che mette in palio la sua corona, si cimenta in ben altre considerazioni:“Adesso che non hanno più nessun interesse comune, la battaglia tra loro potrebbe essere ancora più dura. Alonso sa che quest’anno dovrà faticare per tentare di battere Hamilton visto che la sua Renault non è all’altezza della McLaren”.

    “Questo – prosegue il pilota Red Bull – rende la sfida ancora più interessante perché Alonso, avendo già perso la guerra in partenza, punterà a vincere almeno una battaglia per ritenersi soddisfatto e, magari, rosicchiando qualche punto al suo nemico finirà con l’aiustare indirettamente Kimi Raikkonen che avrà così un grosso vantaggio”.

    I diretti interessati, invece, vanno avanti a fair-play e si fanno complimenti a vicenda. Chi vuole può crederci. Gli altri già hanno la mente alla prima curva. Probabilmente l’unico momento in cui Alonso potrà stare ruota a ruota con Hamilton.

    L’elettrizzante stagione 2007 sarà ricordata per la convivenza scomoda. Due galli nel pollaio McLaren, per giunta di quello spessore, non potevano proprio starci.

    Fernando Alonso e Lewis Hamilton sono giovani entrambi. Hanno davanti molti altri anni di F1 e, come accade sempre ai numeri 1, tra i leoni della savana africana come nello sport di qualunque tipo, quando sentono il trono in bilico arriva l’istinto che li costringe a mostrare i denti.

    Il primo round è stato un pareggio. Fernando Alonso con quella staccata al via del Gran Premio del Brasile ha compiuto un capolavoro, c’ha messo una pezza incredibile ed ha salvato l’onore e la patria.

    Tra chi lo attacca e chi lo difende si sprecano le speculazioni su possibili favoritismi avuti dal compagno di squadra. Alla fine dei conti, però, da quello che si è potuto vedere in pista, dobbiamo parlare di X: pareggio. Punto e basta. Nel bene e nel male i due hanno fatto vedere le stesse grandiose cose.

    Tutti noi li avremmo voluto sempre ai ferri corti, preferibilmente con lo stesso mezzo, a darsi ancora battaglia per molti anni. Sfortunatamente quanto inevitabilmente, però, le loro strade si sono separate e gli obiettivi stagionali hanno preso pesi diversi, difficili da confrontare. Entrambi hanno comunque due grandi sfide davanti da percorrere esclusivamente con i propri piedi.

    Entrambi, inoltre, continueranno ad avere un miglior nemico e, per quanto possano far finta di niente o addirittura negarlo apertamente, nessuno crederà che non sia così. Non fosse per loro, lo sarà per i milioni di tifosi e amici che né ora né mai saranno concordi nel giudicare, tra Alonso ed Hamilton, chi è il più forte.