Fernando Alonso, intervista dopo il ritorno: ‘Tutto è pronto, manca solo la macchina’

Fernando Alonso, intervista dopo il ritorno:’Tutto è pronto, mi manca solo la nuova R28′

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    Fernando Alonso, intervista dopo il ritorno: 'Tutto è pronto, manca solo la macchina'

    65.000 tifosi sul circuito di Jerez, molti più di quelli che in media popolano gli stadi di calcio ogni domenica. E non importa che si giochi in casa. Con queste cifre riparte l’avventura in Formula 1 di Fernando Alonso.

    Al termine della prima giornata di test, il pilota è stato intervistato da F1.com. Riportiamo i passaggi più significativi.

    - Preparazione alla nuova stagione.

    Mi sono rilassato con famiglia e amici durante le feste ma per il resto mi sono allenato intensamente in Svizzera come ogni anno. Ho un programma ben preciso che mi deve portare in forma per l’inizio della stagione. Faccio soprattutto palestra, corsa e nuoto.

    - Il ritorno in Renault.

    Conoscono questo team e so che qui è possibile vincere. Ci sono cose vecchie come i molti ricordi e le molte persone e ci sono cose nuove come i nuovi arrivi, le nuove procedure e il nuovo casco che ho disegnato per questa stagione. L’unica cosa che manca è la nuova macchina!

    - Il compagno di squadra.

    Lo scorso anno sono state dette molte cose non vere nel rapporto con il mio compagno Hamilton. Quest’anno ci sarà Nelsinho che non conosco ancora. Sembra un bravo ragazzo che vuole mettersi in mostra e non mi sembra per nulla diverso dai vari Marques, Button, Trulli, Fisico, Montagny o McNish. Sono tutti i miei ex-compagni di squadra e con tutti sono rimasto amico. A garanzia che non ci saranno problemi, poi, c’è Flavio (Briatore, ndr) che sa benissimo come gestire certe situazioni.

    - La nuova monoposto.

    Ho visto dei dettagli della R28. Spero che si comporti bene ma non posso sbilanciarmi. Le aspettative sono alte e non vedo l’ora di provarla.

    - Il ritorno al volante.

    Ho fatto molti esperimenti anche perché era da molto che non guidavo. La difficoltà principale è stata abituarmi all’assenza del tracion control ma verso fine giornata ho cominciato a trovare il giusto feeling. Tutto sta nel capire quali sono i limiti e nel trovare un proprio stile di guida. Credo che dopo due o tre corse avverrà tutto con naturalezza e. a quel punto, sarà strano guidare con gli aiuti.