Fernando Alonso: la Renault c’è

Fernando Alonso si dice ottimista sulle possibilità di recupero della sua Renault

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    Fernando Alonso emana ottimismo da tutti i pori. Le cose sono due; o sa qualcosa che a noi sfugge o è veramente convinto delle potenzialità di resurrezione della sua Renault. E’ teso, invece, il clima in casa McLaren dove l’ipotesi di un ulteriore sanzione per la bugia di Hamilton ai commissari di Melbourne è sempre più concreta.

    FERNANDO ALONSO. La macchina è affidabile ed il Kers funziona bene. Non a caso, in Malesia Alonso è riuscito a tenersi dietro rivali ben più veloci grazie al surplus di potenza esercitata dall’attrezzo elettrico. Per questo il due volte iridato si dice fiducioso per il prosieguo della stagione:“Abbiamo visto gia’ l’anno scorso come siamo riusciti a trovare le prestazioni. Tutti stanno lavorando intensamente per sviluppare la R29 per essere piu’ competitivi nelle prossime gare. Ovviamente sono deluso per non aver preso punti in Malesia, ma sono fiducioso per la Cina perche’ abbiamo imparato molto nelle prime due gare.”

    JARNO TRULLI. Altro personaggio dal sorriso facile è Jarno Trulli che vede nel Gran Premio della Cina un’ottima occasione per dare continuità al suo buon avvio di stagione. L’obiettivo dichiarato a Shanghai è il podio. Ma con un po’ di fortuna, tutto può accadere:“Abbiamo iniziato la stagione molto fortee e questo dimostra quanta strada abbiamo fatto. Siamo secondi in classifica costruttori e questo significa che siamo uno dei top team. In Cina voglio conquistare il podio e credo di avere delle buone possibilita’”. ha spiegato il pescarese.

    GUAI MCLAREN. Si arricchisce di un nuovo elemento il caso bugia-McLaren. La FIA ha chiesto ufficialmente all’emittente inglese BBC la registrazione dell’intervista rilasciata da Martin Whitmarsh dopo il GP d’Australia. In quell’occasione, infatti, pare che il boss della scuderia abbia completamente confermato la versione dei fatti poi dichiarata da Hamilton e Ryan. In pratica, si tratterebbe della dimostrazione che tutto il team era consapevole e d’accordo sul mentire ai giudici di gara. Se dovesse essere confermata quest’ultima situazione, il team rischierebbe ulteriori sanzioni, decisamente pesanti.