Fernando Alonso: sfatiamo un falso mito

Formula 1: è arrivato il momento di sfatare un falso mito

da , il

    Urge chiarire un concetto che un po’ troppo spesso sento dire in giro nelle chiacchiere da bar che spadroneggiano tra i cosiddetti “italiani medi”. Gira voce che Fernando Alonso sia un pilota truffatore e raccomandato, venuto in Ferrari solo ed esclusivamente perché la scuderia italiana è stata comprata dal colosso finanziario Santander. Ebbene, cari miei, è veramente difficile riuscire a comprendere tanta ignoranza, falsità ed inesattezze in una sola frase come quella che ho appena riportato. Cerchiamo di smontare questa folle credenza pezzo per pezzo…

    FERNANDO ALONSO. Partiamo dalle qualità del pilota. Fernando Alonso è un fenomeno. Alonso è uno dei più forti piloti di sempre. E’ riuscito a mettersi in mostra guidando una Minardi. E’ riuscito a vincere due campionati del mondo con la Renault aprendo e chiudendo una parentesi tutta sua e mettendo in mostra doti uniche di guida al limite ed intelligenza tattica nonché capacità di sviluppo e leadership. Alla McLaren lo rimpiangono ancora e si pentono di aver gestito così male la convivenza con l’altrettanto fenomenale Lewis Hamilton. Il suo essere stato polemico, infatti, dimostra solo il DNA del campione. Chiunque: Schumacher, Senna, Prost … avrebbero fatto lo stesso al suo posto! Quanto al discorso sulla spy-story o sul crashgate del GP di Singapore 2009, è evidente come lui sia fuori da ogni responsabilità reale.

    FERRARI. Passiamo alla Ferrari. La scuderia italiana ha chiamato Alonso perché, dopo Michael Schumacher e Kimi Raikkonen, ha voluto prendere il meglio che ci fosse a disposizione sul mercato. Per i motivi di cui sopra, lo spagnolo risponde perfettamente alle caratteristiche ideali del pilota che la Ferrari stava cercando.

    SANTANDER. Chiudiamo con il discorso sponsor, Santander, soldi. Vi siete mai chiesti come mai da più di dieci anni a questa parte c’è costantemente un pilota brasiliano su una delle due Ferrari? Prima Barrichello, poi Felipe Massa. E’ una questione commerciale. Una roba di soldi. Il mercato sudamericano è da coccolare. Perché nessuno grida allo scandalo? C’è di più: Santander è anche sponsor McLaren. Santander ha seguito Alonso in McLaren o la McLaren ha preso Alonso nel 2007 perché aveva come sponsor Santander? Allora nessuno disse che lo spagnolo stava lì per colpa dei soldi della sua banca ma tutti credevano, a ragion veduta, che il team di Woking avesse fatto un colpaccio a metterlo sotto contratto con un anno d’anticipo. Un ultima annotazione. Santander è sicuramente un partner importante. Ma non è l’unico. E, soprattutto, non è il più rilevante dato che la scuderia si chiama ancora Ferrari Marlboro