Fernando Alonso torna su McLaren e spy-story

Fernando Alonso torna a parlare degli scandali che lo hanno visto protagonista negli ultimi anni (dalla spy story MCLAREN al crashgate di Singapore)e risponde direttamente a chi lo critica e lo accusa di essere un pilota che crea problemi

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    “Chi mi critica non mi ha mai incontrato. E poi succede solo online dove è facile essere anti-tutto!”. Fernando Alonso torna a parlare della spy-story, della pessima annata 2007 in McLaren, dello scandalo di Singapore 2008 ammettendo che, tutto sommato, sono state anche quelle esperienze positive. Esperienza che lo hanno reso più forte di testa e lo hanno portato ad essere un pilota più completo. Quanto al fatto che sia sempre stato lui coinvolto in situazioni truffaldine, il pilota Ferrari sostiene siano solo coincidenza:“Mi sono trovato nel posto sbagliato, al momento sbagliato”.

    FERNANDO ALONSO. Sono 3 i momenti grigi della carriera di Fernando Alonso. Due risalgono al 2007, uno al 2008. Nell’anno in McLaren accadde di tutto: uno scandalo di spionaggio industriale mai registrato prima nella storia della Formula 1 e una rivalità sportiva con Lewis Hamilton altrettanto epocale. A Singapore l’anno seguente, invece, andò in scena un episodio ancora non del tutto chiaro del quale lui fu beneficiario inconsapevole. “Con la spy-story mi sono trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato – ricorda Alonso - ma sono stato contento di aiutare la FIA a scoprire la verità. Il caso ‘Crashgate’ non è stato facile - prosegue lo spagnolo – Fu una brutta stagione per Flavio Briatore. Lui è un amico e sono contento che la legge gli abbia dato ragione ma non so nulla su come siano andati i fatti”.

    ALONSO MCLAREN. Se Alonso può effettivamente essere considerato estraneo ai fatti di Singapore 2008 così come agli sviluppi della spy-story i cui protagonisti sono Mike Coughlan, progettista McLaren, Nigel Stepney traditore Ferrari e, al limite, il bugiardo Ron Dennis che prima nega poi confessa, difficile non trovare delle sue responsabilità dirette nel comportamento polemico avuto nei confronti del team McLaren per il trattamento riservato a Lewis Hamilton. “Il 2007 è stato difficile ma personalmente mi ha fatto crescere molto. E’ stato utile per la mia carriera. Adesso sono più preparato a tutto ciò che mi può accadere in Formula 1″. Confermati i favoritismi ricevuti da Hamilton in quella stagione, Alonso crede che la cosa possa ripetersi anche quest’anno ai danni di Jenson Button:“Non so che condizioni avrà trovato. Se fosse come ai miei tempi, sarà dura per lui”.

    ALONSO MASSA. Button-Hamilton, Schumacher-Rosberg, Vettel-Webber. Massa-Alonso è solo uno dei tanti duelli in casa. Lo spagnolo ci tiene a normalizzare la questione per evitare che i media proseguano nell’incitare i due allo scontro, approfittando di qualunque malinteso pur di sparargli contro:“Chi mi critica, non mi ha mai incontrato - aggiunge l’asturiano tornando a parlare della brutta fama di piantagrane che talvolta lo precede – in molti casi avviene online dove ci sono gli anti-Alonso. Ma alcuni sono anti-tutto e basta”.