Fernando Alonso vittima o carnefice? E’ duello mediatico tra Spagna e Inghilterra

Alonso vittima o carneficie? E duello mediatico tra Spagna e Inghilterra

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    Alonso vittima o carneficie? Duello mediatico senza sconti tra Spagna e Inghilterra

    Non solo la verità è ben lontana da noi. Stavolta l’impressione è che neanche esista. I media britannici e quelli spagnoli continuano a scannarsi a suon di titoloni e semi-scoop per rispondere all’interrogativo dell’anno sul caso spy-story: Alonso è un gran traditore o un uomo onesto che ha fatto il bene della F1? Nel dubbio, Norbert Haug fa sapere di poter valutare la cessione del suo pilota. E Fernando lo si vede a parlottare nel box Red Bull

    Si tratta di puro campanilismo e nel calderone ci viene buttato di tutto. Indiscrezioni, rivelazioni e commenti di pressoché nessun valore, al solo fine di tenere alto il buon nome del proprio beniamino (Ron Dennis o Alonso) al fine di suscitare un po’ di patriottismo tra i lettori e vendere qualche copia in più dei loro giornali.

    Una volta tanto, quindi, che la cosa non ci tocca personalmente, in quanto italiani s’intende, possiamo ritenerci giudici imparziali.

    Ad accendere la miccia sono stati gli inglesi del Daily Mirror che, pur di dimostrare quanto sia terribile e senza scrupoli il pilota della Asturie, hanno creato una tempesta in un bicchier d’acqua accusandolo addirittura di CORROMPERE i suoi meccanici pagandoli la stratosferica (!) cifra di 650 sterline (circa 1000 euro) per ogni volta che sarebbe arrivato davanti ad Hamilton. Avesse pagato, semmai, i meccanici di Hamilton a colpi di 100.000 euro a botta, forse avrei capito lo scandalo…

    Insomma, la boiata era talmente mostruosa che persino la stampa spagnola, mai tenera con il due volte campione del mondo, si è sentita in dovere intervenire in sua difesa. Diario.as ha riportato un’intervista ai meccanici della Renault i quali hanno confermato quanto la pratica fosse abituale anche nel team di Briatore quando l’avversario era il temibilissimo Fisichella. Non solo, sempre secondo gli stessi meccanici, l’atteggiamento di Alonso era un toccasana per tenere sempre sereno e positivo il clima nel box e spesso il loro pilota li invitava anche a cena fuori o passava delle serate con loro.

    Anche alcuni piloti del passato, poi, sono intervenuti sulla vicenda ed hanno confermato che questo atteggiamento è del tutto normale e avviene da sempre. Molti utilizzano questo sistema di “incentivi” semplicemente per premiare i ragazzi che lo supportano durante la stagione e tenere il gruppo più unito.

    Tornando, infine, sul caso spy-story ed entrando nel merito del presunto “tradimento” di Alonso. Se lui sapeva, era ovvio che dovesse parlasse vista la pena a cui sarebbe andato incontro. Casomai, c’è ca chiedersi perché non lo ha fatto SUBITO al primo processo: forse perché non è così traditore come lo vogliono dipingere gli inglesi…

    O, perlomeno, non è peggio di Dennis che ha negato e detto bugie fino all’ultimo secondo.

    A questo punto mi chiedo: ma questa storia finirà mai a tarallucci e vino?

    L’impressione è fortemente pessimistica al riguardo. E chissà cosa succederà quando dal prossimo anno Alonso sarà rivale di Dennis anche in pista. E’ notizia delle ultime ore, infatti, che Norbert Haug, ultimo scoglio per una risoluzione anticipata del contratto con lo spagnolo, si è detto disponibile a discutere l’addio di Alonso a fine stagione.