Ferrari: 2012 anno cruciale per la Formula 1

Formula 1: la Ferrari con Stefano Domenicali parla delle mosse politiche che aspettano la F1 nel 2102

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    f1 2012

    Il 2012 sarà un anno fondamentale per la Formula 1. Ad affermarlo è il capo della Gestione Sportiva della Ferrari. Stefano Domenicali ricorda che il prossimo 31 dicembre scadrà il Patto della Concordia, vale a dire l’accordo che regola aspetti commerciali ed organizzativi della categoria. “Questo è un anno molto importante, ne siamo tutti consapevoli - ha dichiarato Domenicali nel corso del Wroom 2012 a Madonna di Campiglio – Nei prossimi mesi si comincerà a parlare del futuro Patto così come continuiamo a parlare, nonostante l’uscita dalla FOTA, con le altre squadre, soprattutto quelle più grandi, in merito alla riduzione dei costi, un fronte su cui la Ferrari è stata sempre in prima fila”

    FORMULA 1 2012. Sul piatto ci sono argomenti spinosi. L’uscita di Ferrari e Red Bull dalla FOTA dimostra che le acque sono molto agitate. Non sembra, però, mancare la voglia al team italiano di collaborare. Montezemolo chiede un ritorno ad una Formula 1 più vicina alla produzione di serie e con meno peso della parte aerodinamica. Oltre alla scelta su che direzione dare ai regolamenti sportivi, il grande nodo da sciogliere è il patto sul limite di spesa o RRA, per dirla in breve e all’inglese. “Ci stiamo confrontando per capire se si deve considerare la prima versione, firmata nel 2009, o quella definita a Singapore nel 2010. La prima contempla limiti di spesa molto severi per il 2012, l’ultimo della sua durata, mentre in quella siglata a Singapore erano state riviste le cifre e ne era stata estesa la validità fino a tutto il 2017 – ha spiegato Domenicali - Il punto fondamentale è capire se questo sia uno strumento importante per il futuro, che cosa succede a chi non rispetta le regole: oggi sono previste solamente delle penalità di tipo economico ma bisogna decidere se non sia meglio pensare anche a qualcosa sul piano sportivo e, in questo caso, come coinvolgere chi di dovere.”