Ferrari: a Monaco una prestazione che gasa

Formula 1: la Ferrari mette in archivio con soddisfazione il risultato del Gran Premio di Monaco 2010 e guarda avanti al Gran Premio di Turchia dove porterà una versione tutta nuova del cosiddetto F-Duct

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    Ferrari a Monaco

    La Ferrari ha lasciato il Principato di Monaco con un sorriso. Il risultato finale di Fernando Alonso e Felipe Massa non è stato entusiasmante ma la forza della F10, in prospettiva, sì. C’è dell’altro: la strategia inventata per Fernando Alonso ha dimostrato che il box del Cavallino non è popolato da bolliti ma da strateghi che non hanno nulla da invidiare alla concorrenza. Prova ne è il fatto che da Maranello siano arrivati persino i complimenti del tifosi più esigente e sfegatato di tutti: il Presidente Luca di Montezemolo.

    FERRARI. “Devo fare i complimenti alla squadra e ai piloti. È grazie a un lavoro così se siamo secondi nel Mondiale Costruttori solo alla Red Bull e se Fernando è terzo a tre punti dai due leader, Webber e Vettel. Siamo lì”, ha dichiarato Stefano Domenicali. Nel consueto debriefing la squadra si è compiaciuta per aver azzeccato la miglior strategie possibile per Fernando Alonso. Poi si è voltato pagina per guardare al futuro. La prestazione della Ferrari F10 è stata molto buona al di là del fatto che siano arrivati solo un quarto ed un sesto posto finali. Per il Gran Premio di Turchia in programma tra due settimane ci saranno altre novità tecniche, tese a ridurre il gap con la Red Bull. Il programma di sviluppo prevede un’evoluzione dell’ala posteriore soffiata (modo alla modenese per dire F-Duct) che, probabilmente, non sarà più attivata dai piloti staccando la mano sinistra dal volante, più altri piccoli dettagli. Quanto al telaio danneggiato da Alonso nelle prove libere del sabato di Montecarlo, non potrà più essere riparato.

    STEFANO DOMENICALI. “Le critiche ci stanno - si toglie qualche sassolino il team principal Ferrari - È chiaro che è il limite tra fenomeni e bolliti che è molto stretto, siamo sempre sul rasoio. Insomma, si sta meglio quando ci viene riconosciuto il merito del nostro lavoro. A Montecarlo è indubbio che abbiamo fatto le scelte giuste”. Dopo aver superato la McLaren in classifica, Alonso punta alla Red Bull. In Ferrari sta crescendo la convinzione nei propri mezzi. La casa austriaca è nettamente la più forte. Ma in classifica è davanti di pochissimo. Questo significa che, se la Ferrari ha sperperato punti preziosi, molti di più sono scappati dalle mani degli uomini della lattina. Insomma: nessuno è perfetto. E saranno i dettagli, gli episodi, a fare la differenza.

    SCHUMACHER. Tornando sul sorpasso di Schumacher ad Alonso all’ultima curva del GP di Monaco, la Mercedes ha fatto sapere che non presenterà ricorso.