Ferrari a Singapore: niente scuse, solo vincere

la ferrari analizza la vigilia del gran premio di singapore che per la prima volta viene disputato in notturna

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    Poche ma essenziali parole escono dalla bocca di Stefano Domenicali prima del Gran Premio di Singapore: tanto che sia caldo o freddo, asciutto o bagnato, asfalto favorevole ai loro avversari o meno, non devono badarci. La Ferrari è in grado di vincere e deve portare il risultato a casa.

    TUTTO NUOVO. Come Valencia, più di Valencia. La Formula 1 non solo si trova di fronte ad un nuovo circuito tutto da scoprire sul quale non ha mai girato neanche per un misero test. Stavolta c’è un’incognita in più che si chiama Notte. Per cercare di arrivare il più preparati possibile, sia lo speranzoso Massa che lo scettico Raikkonen si sono recati al Centro di Ricerca Fiat di Torino per infilarsi nel simulatore di guida. Il tracciato risulta una via di mezzo tra Valencia e Monaco in termini di velocità, rispetto al Principato, però, può vantare una carreggiata decisamente più ampia ed adatta a sorpassi e spettacolo. Il vero punto di domanda, quindi, è legato alla visibilità: non tanto in caso di asciutto ma qualora dovesse piovere. Quest’ultima è un’ipotesi tutt’altro che remota dato che Singapore si trova molto vicina all’Equatore e lì arrivano con frequenza brevi ma intense tempeste tropicali.

    FUSO SFASATO. Il correre di notte ha spostato completamente i normali ritmi dei piloti. Il fatto veramente curioso è che quasi tutti i protagonisti cercheranno di mantenere le abitudini europee, sostanzialmente ignorando l’orario locale di Singapore. Così facendo, infatti, prenderanno parte a prove, qualifiche e gara sostanzialmente nello stesso momento in cui l’avrebbero fatto se fossero rimasti a correre nel Vecchio Continente.

    PILOTI AVVISATI. Mentre Raikkonen fa orecchie da mercante e dichiara che penserà a sé stesso fino a quando la matematica non lo condannerà, Domenicali ribadisce un concetto già espresso all’indomani del Gran Premio di Monza:“Il bene della squadra viene prima di tutto. I nostri piloti lo sanno e si devono comportare di conseguenza”. L’avvertimento di Domenicali è molto chiaro e sembra dedicato proprio al finlandese che qualche giorno fa è stato catechizzato a dovere anche dal Presidente in occasione del lancio della nuova Ferrari California. “Restano 4 gare – conclude il direttore del reparto corse Ferrari – Siamo in grado e possiamo vincere entrambi i titoli ed è questo quello che vogliamo e dobbiamo fare. E’ un obiettivo che non possiamo lasciarci sfuggire”.