Ferrari: a Valencia con tante novità

Formula 1: la Ferrari fa parlare il capo progettista Tombazis che anticipa le novità tecniche previste per il prossimo GP d'Europa a Valencia

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    Gp europa 2012   , ferrari, Formula 1

    In Ferrari si lavora. L’obiettivo è sempre lo stesso. Portare la F2012 al top quanto a prestazioni. Sin dalla deludente gara d’esordio della stagione 2102 di Formula 1, a Maranello hanno parlato di passi in avanti piccoli ma costanti. Fino ad oggi, complice la bravura di Alonso, sono riusciti a mantener fede ai propri obiettivi restando in corsa per il titolo mondiale. Il prossimo step da raggiungere è più velocità in qualifica. Per il Gran Premio d’Europa in programma sul circuito cittadino di Valencia domenica prossima, sono previste interessanti novità. A spiegarcele è il capo dei progettisti Nikolas Tombazis.

    Ferrari: verso il GP d’Europa con tante novità

    “Siamo contenti della crescita della F2012, ma dobbiamo continuare a lavorare”, ha spiegato Tombazis. Il tecnico di origini greche è uno dei pochi rimasti della “vecchia guardia”. E’ uno degli uomini di Aldo Costa che Pat Fry ha deciso di lasciare al suo posto. Lui ha firmato, in qualità di capo dei progettisti, la F2012. A lui, si dice, vadano le maggiori responsabilità per un inizio d’anno sbagliato. Forse Montezemolo e Domenicali potrebbero presentargli il conto al termine della stagione. “Abbiamo modificato quasi interamente la vettura rispetto ad inizio anno - ha ammesso l’ellenico – In Canada abbiamo lavorato sugli scarichi, portando una soluzione più robusta e semplice. A Valencia faremo altri esperimenti sull’ala anteriore, sul fondo e sempre sugli scarichi”. Come ogni top team che si rispetti, anche la Ferrari ha di fronte a sé un processo di sviluppo senza fine. “Più in avanti arriveranno nuove ali posteriori e deviatori di flusso. Stiamo lavorando sull’ala mobile per migliorare la velocità massima dopo aver studiato il sistema Mercedes. Ma al momento non è una nostra priorità”, ha aggiunto Tombazis.

    Circuito di Valencia: problema turbolenze

    Il circuito di Valencia ha una caratteristica fondamentale: presenta muretti in perfetto stile tracciato cittadino, ma porta a velocità di punta da pista tradizionale. Basti pensare che la media sul giro è di oltre 200 km/h. E’ uno degli avversari più ostici per la Ferrari, Sebastian Vettel, a spiegare quali siano le peculiarità dell’impianto spagnolo:“E’ molto particolare, è uno dei circuiti stradali più veloci della Formula 1 con sorpassi possibili, ma solo a patto di prendersi qualche rischio”. Il pilota della Red Bull parla del problema turbolenze:“E’ importante stare davanti per via delle turbolenze d’aria che si creano quando due monoposto viaggiano una vicina all’altra. E’ un fenomeno che non scompare per via dei muri e delle protezioni che sono vicino alla pista. A volte si deve alzare leggermente il piede dall’acceleratore per far arrivare più carico all’anteriore”, ha concluso il due volte iridato.