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Ferrari al lavoro sulla F2012, Fry:”Manca il passo di gara”

    Ferrari, Fry F2012


    Nonostante la vittoria in Malesia, nessuno sano di mente può pensare che la Ferrari abbia risolto anche uno dei tanti problemi della F2012. Nelle ultime due giornate si sono susseguiti i briefing tecnici in quel di Maranello. Riportiamo a tal proposito le ultime dichiarazioni del direttore tecnico Pat Fry chiamato ad un duro lavoro per portare drastiche novità in vista del Gran Premio di Spagna:“C’è pressione sul team per riuscire a rendere la macchina competitiva. In Malesia abbiamo fatto il massimo possibile vista la situazione e la vettura si è mostrata decente sul bagnato ma in condizioni di asciutto dobbiamo ammettere che sarebbe stata tutta un’altra storia”.

    Ferrari: altri due GP di sofferenza

    15 aprile in Cina e 22 aprile in Bahrain. Ci sono altri due Gran Premi di grande sofferenza all’orizzonte per la Ferrari che spera di risolvere i suoi problemi nei test dei primi di maggio al Mugello e, conseguentemente, avere un passo gara tutto diverso a partire dal GP di Spagna del 13 maggio. Stefano Domenicali si accoda a Pat Fry e conferma:“Ho chiesto a tutti i miei uomini di spingere al massimo per cercare di anticipare il più possibile gli sviluppi previsti per le prossime gare. Avere Fernando al primo posto nella classifica iridata non significa nulla e non ci fa certo pensare che i nostri problemi si siano volatilizzati con un colpo di bacchetta magica”. Per Cina e Bahrain non ci sono magie in vista:“Dovremo essere perfetti in pista, tirare fuori il massimo da quello che abbiamo a disposizione e approfittare di ogni opportunità. Con Fernando questo gioco in contropiede ha funzionato alla perfezione: il gol di Sepang è stato bellissimo! Non ci siamo riusciti con Felipe e dobbiamo fare di più per mettere anche lui nelle condizioni migliori per segnare.”

    Felipe Massa: quiete prima della tempesta?

    “Mi ricordo bene che quattro anni fa, proprio dopo un Gran Premio della Malesia da noi vinto con Kimi Raikkonen, Felipe era più o meno nella stessa condizione di oggi – ha detto il team principal de Cavallino Rampante – Sui giornali si chiedeva la sua sostituzione immediata e lui seppe reagire nella maniera migliore grazie all’aiuto della squadra, vincendo due delle tre gare successive. Felipe ha cambiato i suoi programmi e invece di tornare dalla famiglia in Brasile sarà domani a Maranello per lavorare insieme ai nostri tecnici per analizzare con calma tutto quello che è successo in queste due gare e per identificare le cause che gli hanno impedito di rendere com’era nelle sue possibilità”. Il modo in cui il team italiano sta difendendo Felipe Massa consola. Ma preoccupa anche. Abbiamo parlato di una Ferrari “cattiva” pur di tornare a vincere. Pensiamo che questo trattamento soft nei confronti del brasiliano gli presenterà il conto a breve. Immaginatevi il caso in cui il pilota di San Paolo continui a stentare per altre due gare.

    Arriverà il momento in cui Domenicali gli dirà così: caro Felipe, ti abbiamo difeso allo stremo, ti abbiano assecondato in tutto e per tutto ma…forse è il caso che tu ti faccia da parte. Non sono queste fantasie giornalistiche. Quel che ne pensa l’autorevole Martin Whitmarsh è noto. Se a ciò aggiungiamo l’autocadidatura di Adrian Sutil alla Sauber come sostituto di quel Perez che potrebbe approdare a Maranello… eccola qui:“Voglio tornare a correre in F1 e spero di farlo a breve. Ho sempre pensato molto bene della Sauber, quest’anno poi stanno facendo un ottimo lavoro. E’ un posto molto ambito”, ha dichiarato Sutil. Aggiungo a margine: nessuno di noi c’era in quel momento. Ma qualche nostro collega giura di aver visto Jarno Trulli dalle parti di Modena…