Ferrari: Alonso chiama Maranello tutti i giorni

Stefano Domenicali, team principal Ferrari, parla a 360 gradi sulla stagione 2010 di Formula 1 affrontando il delicato tema dell'addio di Michael Schumacher, raccontando il nuovo impulso dato alla squadra da Fernando Alonso e spiegando le difficoltà incontrate nella progettazione della nuova vettura

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    Interessante intervista rilasciata dal team principal Ferrari a La Stampa. Stefano Domenicali parla della spinta ricevuta dall’arrivo di Fernando Alonso, del sofferto addio a Michael Schumacher, delle sfide tecniche che ruotano attorno alla monoposto del 2010 e dei nuovi regolamenti. Su quest’ultimi fa sapere che sono ancora in fase di valutazione delle modifiche come, ad esempio, il poter assegnare dei punti all’autore della pole position e al giro più veloce in gara. Possibili novità anche sul fronte dei cambi gomme.

    FERRARI F2010. La preoccupazione di Stefano Domenicali attorno al nuovo progetto è la benzina. Non a caso, il divieto rifornire in gara è la più grossa novità tecnica della stagione 2010. “È una questione di pesi - spiega il team principal Ferrari - le qualifiche si disputano con il serbatoio scarico, mentre in gara si parte con il pieno e sono vietati i rifornimenti. Sarà cruciale trovare il giusto compromesso”.

    REGOLE F1 2010. C’è attesa per l’incontro finale che sancirà le regole del 2010. Secondo l’imolese saranno rivisti i punteggi e sarà valutata la proposta di premiare la pole position e il giro più veloce in gara. Nessuna citazione in merito ad un riconoscimento formale anche per il team più veloce nei cambi gomme (che dovrebbero essere liberalizzati per consentire strategie più varie).

    FERNANDO ALONSO. “È stato qui l’ultima volta a metà dicembre. Da allora chiama tutti i giorni per sapere se la monoposto nelle simulazioni ha le prestazioni che ci aspettiamo - commenta così Domenicali l’approccio di Fernando Alonso nella sua nuova avventura in Ferrari - È giusto che sia così: un campione deve avere a disposizione una vettura competitiva, altrimenti non riesce a esprimere le potenzialità - aggiunge il numero 1 della Scuderia – Il suo arrivo ha dato un bell’impulso ai ragazzi“.

    MICHAEL SCHUMACHER. Per un campione che arriva, ce n’è un che lascia. Per ritornare. Michael Schumacher:“Nella sua testa era scoccata la scintilla e aveva voglia di affrontare una nuova sfida sportiva: la Ferrari non si sarebbe comunque opposta. Siamo molto dispiaciuti, inutile negarlo, ma ora lavoriamo per stargli davanti”. E sul rischio “fischi”, Domenicali dichiara:“Il GP d’Italia è ancora lontano. Sono convinto che i ferraristi veri gli saranno riconoscenti. La storia non si cancella”.