Ferrari, Alonso: “Mai spinto fuori pista nessuno”. Raikkonen prova al simulatore

Un'intervista speciale per Fernando Alonso, mentre Kimi Raikkonen si cimenta al simulatore a Maranello

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    intervista alonso 2014

    C’era ancora il tempo per scherzare e rilassarsi nel periodo natalizio in casa Alonso e anche per rilasciare un’intervista diversa dal solito. La giornalista, Daniela: 9 anni e vincitrice del concorso organizzato dal Banco Santander. Tra le tante frasi di circostanza e il quadretto da libro cuore, ci sono anche frasi interessanti nell’Alonso-pensiero, rivolto al 2013 e alla nuova stagione, non senza una piccola bugia.

    Nel dialogo tra spagnoli, inevitabile tornare sul Gran premio di Spagna dello scorso anno per capire cosa si provi a esser davanti al tuo pubblico sul gradino più alto del podio: «E stato grandioso, il migliore dell’anno. E’ stato il momento più bello. Quando sei sul podio ti capita che sei riconoscente alla squadra, li vedi di sotto e cerchi di festeggiare con loro perché ti hanno aiutato a vincere».

    La curiosità della giovane giornalista in erba va anche sul Samurai tatuato sulla schiena, simbolo di quella forza interiore più volte sfoggiata dallo spagnolo anche nel look. «Significa tante cose, cerchi di dargli un significato perché è qualcosa che terrai per tutta la vita. Nel mio caso mi ricorda che devo lottare sempre, che le cose belle non arrivano da sole, devi essere costante e metodico. Mi ricorda anche un momento importante che ho attraversato, e il samurai è inginocchiato su una gamba, quasi sconfitto ma con lo sguardo sempre alto».

    Inevitabile parlare del 2014 e delle previsioni: è l’anno buono? Vincerai? «Eccoci alle domande difficili…. Speriamo [di vincere], anche se nello sport non si possono fare promesse. Dobbiamo vedere come vanno le cose, ma sono molto entusiasta e ci spero. Devi sempre migliorare e quest’anno dobbiamo cercare la perfezione in tutto quel che facciamo. E’ un anno molto difficile, con cambiamenti regolamentari e dobbiamo fare del nostro meglio per non sbagliare niente».

    Infine, la domanda innocente di chi ha 9 anni e certe cose magari non le sa: hai mai spinto qualcuno fuori pista e pensato “devo tornare indietro?”. Attenendosi alla domanda, Fernando commenta: «Mai, cerco di non spingere mai nessuno fuori e se si verifica una situazione al limite e le altre vetture vanno fuori, tu devi rimanere concentrato». Ecco, tutto vero, tutto giusto, anche perché quella di Monza 2012, su Vettel alla curva Biassono era legittima difesa di quanto accaduto 12 mesi prima.

    Raikkonen debutta al simulatore

    Intanto a Maranello è arrivato il turno di Kimi Raikkonen al simulatore, per un ritorno al lavoro che anticipa i test invernali. «E’ stato bello tornare al lavoro. Ho iniziato a prendere confidenza con tutti i nuovi sistemi e le procedure che utilizzeremo quest’anno: soprattutto per questi scopi il simulatore è davvero molto utile. C’è da fare, vero, ma non in quantità tanto diversa dal passato. Per me queste giornate a Maranello sono anche un’opportunità per stare insieme alla squadra e per incontrare con un po’ più di tempo a disposizione tanti amici»