Ferrari, Alonso: “Quest’anno non saremo a un secondo e mezzo dagli altri” [FOTO]

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    A Madonna di Campiglio si apre stamane la penultima giornata di Wrooom 2013 e i protagonisti sono Fernando Alonso e Felipe Massa. Dopo l’annuncio dell’ingaggio di Pedro De la Rosa come tester incaricato dello sviluppo al simulatore con uno dei due progetti paralleli per il 2013 e 2014, Fernando accoglie a braccia aperte il connazionale. «L’arrivo di Pedro è molto positivo. Con l’esperienza della McLaren ci può aiutare, ne abbiamo bisogno al simulatore», poi però sposta l’attenzione sulla monoposto, che dovrà consentirgli sin dalla prima gara di lottare alla pari con la Red Bull. «Non possiamo non lottare per il titolo, ce lo impone la nostra storia. Quest’anno ci saranno acquisti ancora più importanti di Pedro per le prestazioni della vettura». E il riferimento corre alle new entry nel reparto aerodinamico: Hinson, Bigois, Sanchez, Bester, Agathangelou

    Nel corso della conferenza stampa emerge anche una dichiarazione che vuole mantenere l’armonia in squadra, senza predefiniti ruoli da numero 1 e gregario. Quanto sia credibile, almeno guardando alle prestazioni messe in mostra nel corso degli ultimi tre anni, non si sa, è comunque un Alonso che giocherebbe per la Ferrari, rimarcando quell’idea di equilibrio nei rapporti interni al team evocato proprio ieri da Domenicali quando gli si chiedeva se un dream team Alonso-Vettel fosse possibile nel 2014. «Se ci fosse bisogno aiuterei Felipe, è uno dei migliori piloti al mondo», dice Alonso.

    Nando dice la sua anche sulle chance di vederlo accanto a Sebastian Vettel: «Per me non sarebbe un problema. Tutti i piloti con i quali ho condiviso il team è stato un piacere correre con loro. Vedremo cosa succederà in futuro».

    Se Massa è annoverato tra i migliori piloti in griglia, quando gli si chiede chi sia il numero uno, lo spagnolo non ha dubbi: Lewis Hamilton.

    «Vincerà chi ha la macchina migliore e la squadra, ma anche la motivazione, la fortuna… tanti fattori. Per me il miglior pilota resta Hamilton: quest’anno, in quello passato e sempre». Elegge poi la McLaren come team favorito e include Massa tra i rivali più pericolosi per il titolo. E Sebastian Vettel? «Ha meritato il titolo ma la macchina l’ha aiutato molto», è la dichiarazione dello spagnolo che rimbalza su Twitter. E a proposito del social network più in voga tra gli sportivi, Alonso dice ai colleghi iberici di AS: «Mi piace raccontare ai tifosi come mi preparo, le sensazioni, com’è la Formula 1 dall’interno; chiaramente non si può svelare tutto».

    Il 2013 da molti è visto come anno di transizione, con un momento pre-definito nel quale concentrarsi sullo sviluppo della nuova vettura turbo. Per Alonso non significa congelare lo sviluppo della monoposto e penalizzare la lotta in campionato: «Ci sarà una parte dell’anno in cui si dovrà decidere cosa fare con il 2014. Sarebbe una buona notizia se fossimo in grado di estendere lo sviluppo fino alla fine, significa che siamo in lotta per il campionato». Poi c’è una certezza: l’avvio del mondiale 2013 non sarà come quello dello scorso anno. «Sono molto fiducioso, non ho dubbi che siamo migliorati su molti aspetti, tenendo conto che il regolamento è simile. Nel 2012 c’era un punto interrogativo sulla monoposto, questo non saremo un secondo e e mezzo o due più lenti degli altri».

    Quanto a Massa, rigenerato nell’ultima parte della stagione 2012, quando ha saputo andar forte quanto (e a volte più) di Alonso, il brasiliano spiega: «Tutti erano certi che non sarei rimasto in Ferrari, persino io credevo che non sarei stato qui quest’anno». Il problema degli scarsi risultati era tutto psicologico, giura: «Quello che ho fatto nella seconda metà dello scorso anno lo considero un allenamento per quest’anno, voglio al 100% essere competitivo! Per me è stato fondamentale cambiare approccio, non tanto capire meglio la vettura o che i pneumatici ma capire meglio me stesso, credendo nelle mie capacità anche quando tante persone le davano per perse».

    Se saprà mantenere il trend positivo inaugurato in Giappone, Felipe potrà dare un grande aiuto per la conquista del titolo Costruttori, da troppo tempo classifica nella quale la Ferrari corre azzoppata. Ha la fiducia della squadra ed è certo che se dovesse andare più forte di Alonso avrebbe il sostegno necessario. «Lottiamo per due titoli e sono certo che la squadra mi aiuterebbe se fossi nelle stesse condizioni che hanno visto Fernando protagonista negli scorsi anni. Mi ricordo quando Kimi era il mio compagno di squadra e di come ci aiutammo a vicenda da una stagione all’altra. Con Fernando è uguale, è un lavoro di squadra e la nostra sintonia ci aiuta come in qualsiasi posto di lavoro».

    Sulla nuova monoposto, rimanda le prime valutazioni a Barcellona, seconda sessione di test invernali, dopo la sgrossatura che verrà fatta a Jerez. «Dobbiamo aspettare di vedere la nuova macchina in pista, già dal secondo test avremo qualche indicazione ma soltanto in Australia sapremo se avremo fatto un buon lavoro», commenta Massa.