Ferrari, Byrne coinvolto nello sviluppo della monoposto turbo 2014

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    AP/LaPresse

    E’ uno dei componenti della triade, l’equazione perfetta che ha riportato Maranello sul tetto del mondo nel 2000. Rory Byrne, progettista sudafricano 69enne, in fondo dalla Ferrari non si è mai allontanato troppo. Firmato l’ultimo progetto dell’era Schumacher nel 2004, prima di lasciare spazio ad Aldo Costa, Byrne ha coperto il ruolo di consulente tecnico esterno, coinvolto anche nello sviluppo delle vetture stradali.

    Al lancio della F138 era presente in platea, ospite con il ruolo di chi, negli ultimi mesi, ha collaborato alla realizzazione della nuova Enzo. Ma per Rory Byrne sembra esserci altro in fabbrica. Non solo prodotti destinati alla clientela, ancora Formula 1.

    La stampa tedesca ne è certa: Byrne sta lavorando a pieno ritmo sul progetto F1 2014, quello sul quale convergeranno gran parte delle risorse tecniche e umane dalla prossima estate. Essenziale avere una monoposto 2013 già sana, sulla quale apportare gli sviluppi senza dover rincorrere sanando un progetto nato male, e su questo versante i primi riscontri di Jerez sembrano confortare. Sarà altrettanto utile avere a disposizione una figura come il sudafricano, in grado di interpretare al meglio i regolamenti e sfornare soluzioni originali. E’ lo stesso Byrne che ha lanciato gli scarichi a periscopio, ha riproposto le ali a freccia dei tempi di Forghieri, lavorato sulla flessibilità delle ali, insomma, è una risorsa di assoluto valore.

    Com’è ovvio manca ogni conferma ufficiale a queste indiscrezioni, mentre il parere del tecnico sulla F138 lascia intuire che ci sia fondatezza dietro le voci: «[La F138] è una bella macchina, ma in confronto con quel che ci attende nel 2014, sono tutti giochi da bambini». I due team di sviluppo coordinati dal capo progettista Tombazis vedranno all’opera Simone Resta (sulla monoposto 2013) e Fabio Montecchi.

    LA FERRARI NEI TEST DI JEREZ 2013