Ferrari contro nuove regole F1: Marchionne minaccia l’addio

Le nuove regole della F1 su power uniti e budget cap fanno storcere il naso a Marchionne e alla Ferrari tutta

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    Ferrari contro nuove regole F1: Marchionne minaccia l’addio

    Le nuove regole della Formula 1 non piacciono alla Ferrari. Il presidente Sergio Marchionne non la manda a dire a Liberty Media che si è fatta promotrice di alcune proposte tra cui spicca la nuova norma sulle power unit che esordiranno nel 2021 e la la volontà di introdurre un budget cap.

    Forte del potere che ha la Ferrari di attrarre pubblico, tifosi, fans e generare interesse attorno alla Formula 1, il numero uno di Maranello arriva persino a minacciare un clamoroso addio.

    Sarà la trentottesima volta al 1950 ad oggi che la scuderia italiana ricorre a questa mossa. Spesso le è andata bene ma va amaramente fatto notare che buona parte delle volte in cui sono state approvate regole che l’hanno penalizzata, si era mostrata d’accordo.

    Stavolta, però, Marchionne non cerca né un aiuto, né tenta di evitare un handicap. Ragiona innanzitutto su quale sia la vera visione della Formula 1:“Non ci sto a trasformare la F1 in un centro commerciale. Non possiamo svilire questo sport, altrimenti ce ne andiamo”, ha tuonato in occasione delle Finali Mondiale Ferrari.

    Marchionne: F1 è storia della Ferrari ma non a tutti i costi

    “L’ho già detto a Ross Brawn – ha proseguito Marchionne – Non ci piace snaturare la Formula 1 per ragioni di tipo commerciale. Dobbiamo stare attenti a mantenere il DNA di questo sport, altrimenti il nostro interesse calerà. La F1 fa parte della storia della Ferrari e deve continuare ad essere così, ma non a qualunque condizione.”

    Ferrari: diritto di veto su nuove regole power unit 2021?

    Liberty Media ha già fatto un primo passo: ha messo sul piatto le nuove regole per le power unit che scenderanno in pista dal 2021. L’obiettivo degli americani è sempre lo stesso: livellare le prestazioni e rendere più economico partecipare al mondiale di Formula 1.

    La visione della Ferrari è leggermente diversa dato che puà far valere il proprio peso specifico sia in termini monetari che di capacità di sviluppo di soluzioni avveniristiche. Il secondo aspetto, peraltro, è uno dei cardini fondanti della Formula 1.

    Banalizzare la tecnica per favorire lo spettacolo è qualcosa di molto pericolo sul lungo periodo. Tant’è che Maurizio Arrivabene lascia intendere che il team italiano potrebbe arrivare a conclusioni drastiche come far valere il proprio diritto di veto:“Non vogliamo che passi il messaggio che Ferrari o Mercedes bloccano i nuovi regolamenti. Vogliamo che arrivino novità funzionali alla F1. La nostra idea è di mantenere l’attuale architettura dei motori che, essendo arrivati a maturità, generano meno costi e sono facilmente abbattibili nel tempo. Diversamente, non possiamo neppure escludere misure estreme e tra queste c’è il diritto di veto. Tutto dipenderà dalla serietà di tutti i soggetti chiamati in causa da questo processo di cambiamento”.

    Ferrari e Mercedes alleate per le nuove regole

    Anche stavolta Ferrari e Mercedes vanno a braccetto sul fronte delle nuove regole. Non piace la proposta firmata Liberty Media e FIA che, in ottica 2021, prevede il mantenimento degli attuali motori V6 Turbo da 1.600 cc di cilindrata con 3000 giri motore in più e semplificazione della parte elettrica.

    Toto Wolff ha così commentato:“Il concetto sembra simile a quello attuale ma, in verità, obbligherà a sviluppare due progetti paralleli nel periodo 2018-2020. Ad ogni modo, quella di Liberty Media è più una visione che un regolamento per cui voglio intenderlo come punto di partenza per fare dei ragionamenti assieme”