Ferrari, De La Rosa: “Simulatore McLaren è avanti di qualche anno”

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    Ferrari, De La Rosa: "Simulatore McLaren è avanti di qualche anno"

    La Ferrari ha concluso la prima settimana di test invernali sul circuito di Jerez del 2013 con un cambio distrutto, con tanti dati comunque raccolti grazie ai quali è possibile definire la nuova F138 come vettura potenzialmente molto veloce e già più equilibrata della vecchia F2012 e, infine, con una nuova certezza: il simulatore di Maranello non è all’altezza di quelli più evoluti in possesso dei rivali diretti. Ad ammetterlo è Pedro de la Rosa. Lo spagnolo, chiamato proprio per lavorare su questo aspetto, non ha nascosto la realtà:”Il simulatore della McLaren - suo ex team – è qualche anno più avanti”, ha dichiarato.

    De La Rosa:”Simulatore non evoluto è grande handicap”

    Pedro de la Rosa ha ammesso di capire quale sia la misura della sfida che aspetta la Ferrari nel riuscire a far crescere il proprio simulatore in modo tale che sia allo stesso livello di quello della McLaren. Anche Lewis Hamilton, passando dalla scuderia di Woking alla Mercedes, aveva fatto capire di essersi trovato di fronte ad uno strumento tecnologicamente non allo stesso livello di quello a cui era abituato. “Non siamo dove vorremmo essere ma mi sento a mio agio con le persone attorno a me che hanno una gran voglia di fare passi avanti nel programma di simulazione - ha dichiarato ai giornalisti presenti a Jerez dopo il suo giorno di test – dobbiamo essere realistici. Il simulatore McLaren è stato inaugurato nel 2003 e questo li ha portati ad avere un vantaggio di qualche anno rispetto agli altri team. Vedremo”, ha aggiunto lo spagnolo che per tanti anni è stato il più affidabile collaudatore della scuderia di Ron Dennis. “La mia presenza (in Ferrari, ndr) è giustificata proprio dalla voglia di accelerare questo processo – ha confermato De la Rosa - non siamo sicuri se ci vorranno sei mesi, un anno o due ma c’è bisogno di iniziare il lavoro a tutto gas per recuperare il divario dato che non c’è possibilità di fare test in pista. Sfortunatamente, questo è un grande handicap per tutti quei team che non hanno un simulatore molto evoluto”. L’esperto pilota spagnolo ha spiegato che la Ferrari ha bisogno di migliorare sia dal punto di vista hardware che software:“Il primo passo parte comunque quello della struttura fisica. Altrimenti non puoi crescere con il software più appropriato”.

    Ferrari: raccolti dati utili in extremis

    L’ufficio stampa del Cavallino Rampante fa sapere che anche l’ultima giornata di test è stata tutto sommato soddisfacente. Nonostante il problema al cambio, De La Rosa è riuscito a completare parte del programma previsto grazie ad una riparazione a tempo di record:“Devo ammettere che non mi sono sentito molto felice nel saltar fuori dalla macchina per un problema al cambio già nel giro di installazione – ha raccontato il collaudatore della Ferrari - aspettavo una possibilità come questa da tutta la vita e, improvvisamente, dopo qualche curva sono dovuto scendere subito dalla macchina. Non era chiaro se avremmo potuto proseguire oppure no perché c’erano alcune parti andate a fuoco. I meccanici, però, hanno fatto un lavoro fantastico ed ho potuto finalmente capire quale sia il livello di maneggevolezza e aderenza delle moderne monoposto di Formula 1 comparate con quella, molto diversa, che ho guidato lo scorso anno (trattasi della HRT, ndr)“. De La Rosa ha confermato che i giri completati possono essere sufficiente per avere una solida base sulla quale lavorare nelle prossime settimane al simulatore.

    LE FOTO DEI TEST DI JEREZ 2013