Ferrari, Domenicali: “Campionato diverso senza i ritiri di Spa e Suzuka”

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    GP Giappone F1 2012, Ferrari-Domenicali:"Ride bene chi ride ultimo"

    AP/LaPresse

    Dopo il soporifero Gran Premio di Corea 2012 c’è ben poco da commentare. La velocità della Red Bull è, al momento, fuori dalla portata di chiunque. E non sarà certo subendo gli eventi o correndo per conquistare podi, che la Ferrari e Fernando Alonso potranno ambire alla conquista del titolo.

    Delle due l’una: o si attende che accada qualcosa, un imprevisto che rimescoli tutto, oppure, servono novità tecniche sulla Ferrari F2012. Ecco, per le novità ci vogliono anche le idee, quelle che Adrian Newey riesce sempre a garantire. L’ultima prova è nella semplicità ed efficacia di funzionamento del doppio-Drs, senza rincorrere strade complesse come fatto dalla Mercedes.

    E a Maranello cosa arriverà in India e poi fino al Brasile? Ad Alonso e Massa mancano circa 4 decimi in gara per esser alla pari delle due Red Bull, un distacco non facile da colmare. Stefano Domenicali, ha voluto dire anche dell’altro sull’attuale situazione del Cavallino rampante, che ha dilapidato un vantaggio all’apparenza di tranquillità solo a Monza. «Non dimenticate che nelle ultime cinque gare non abbiamo corso in due. La situazione nel campionato sarebbe stata del tutto diverse se non fossimo finiti fuori alla prima curva in Belgio e Giappone. Non sottovalutate questo fattore importante in ottica campionato». Parole sacrosante, perché Alonso avrebbe marcato certamente punti utili per proseguire il gioco sulla difensiva. Ma con i se e con i ma non si fa la storia, e la Ferrari è chiamata adesso a una reazione se vorrà sperare di contendere il titolo a Vettel.

    «Abbiamo visto uno dei nostri avversari essere molto forte in qualifica e poi in gara avere dei problemi, quindi le cose possono cambiare molto velocemente», ha proseguito Domenicali. Non un bel segnale, perché i rapporti di forza possono cambiare, ma se non dovessero? Quante speranze per il titolo? Nessuna.

    «Il nostro obiettivo è quello di esser sicuro di dare a Fernando la miglior macchina che abbiamo, anzitutto in termini di affidabilità, poi esser certi di fare le giuste scelte sul pacchetto; infine, garantire nelle prossime gare, come sono certo farà anche la Red Bull, aggiornamenti che portino la macchina nella giusta evoluzione. La Red Bull vista nelle ultime gare è molto, molto forte, ma il campionato è molto, molto lungo. Realisticamente credo che la differenza sia sui 2 decimi, ma in qualifica mi piacerebbe guadagnarne un po’ di più perché sappiamo che loro sono molto forti sul giro singolo».

    A questo punto, gli unici commenti possibili sono sulle aree prioritarie di intervento sulla F2012 per recuperare quella manciata di decimi che servono. Copiare il doppio-Drs? Poco tempo e risultati apprezzabili soprattutto in qualifica. Modifiche aerodinamiche? Con l’interrogativo della galleria del vento che non funziona. Ottimizzare l’assetto della F2012 dando per scontato che sia al limite della sua evoluzione?

    FOTOGALLERY GRAN PREMIO DI COREA 2012 – GARA – YEONGAM