Ferrari, Domenicali: “nel 2012 mi aspetto molti vincitori”

Ferrari, Domenicali: “nel 2012 mi aspetto molti vincitori”

Formula 1: il team principal Ferrari Stefano Domenicali lancia le sue previsioni per l'avvio della stagione 2012

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    Stefano Domenicali, team principal Ferrari, ad una settimana dall’inizio del campionato mondiale di Formula 1 2012, lancia le sue previsioni:“Quest’anno la Red Bull parte ancora davanti, la McLaren è in forma, la Mercedes ha fatto un passo avanti e la Lotus va forte ma anche l’anno scorso partì bene – ha dichiarato sul sito ufficiale del Cavallino Rampante – Ho visto bene anche Toro Rosso e Force India, soprattutto sul giro secco”. Secondo il capo della Gestione Sportiva di Maranello ci sarà gran bagarre in pista. Non vedremo una stagione con un solo dominatore come è avvenuto ne 2011 quando la Red Bull ha fatto il bello ed il cattivo tempo:“In tanti faranno degli sgambetti all’inizio poi la situazione si normalizzerà ma mi aspetto che tutti siano più vicini l’uno all’altro rispetto al 2011.”

    Ferrari, la nazionale italiana dei motori

    Al presidente della Ferrari Luca di Montezemolo piace usare metafore calcistiche. Più volte ha definito la scuderia di Maranello come la Nazionale italiana dei motori. Stefano Domenicali segue questo filone e prova a lanciarsi in un paragone piuttosto ardito:“A chi mi chiede se oggi firmerei per un terzo posto a Melbourne rispondo che io non firmo nulla. Magari succede come nel 1982, quando al Mundial l’Italia partì male e poi, alla fine, vinse: quando conta”. Proprio in quel 1982 andò in scena il silenzio stampa più celebre della storia, nulla a che vedere con quello messo in atto dalla Ferrari durante l’ultima settimana di test a Barcellona:“Voglio ribadire che non c’è nessuna scelta del genere. A Barcellona avevamo deciso che parlasse soltanto il responsabile tecnico, Pat Fry, e poi Fernando ha detto due parole allo stadio, un posto di passione per eccellenza. Tutto qui”, ha aggiunto il team principal.

    Domenicali: Ferrari trasparente e realista

    Il capo della Gestione Sportiva prova a smorzare la tensione spiegando che il clima di sfiducia attorno alla F2012 è probabilmente eccessivo. Quest’anno, per la prima volta, la Ferrari ha avuto un approccio più sincero con i tifosi che sono stati tenuti al corrente dei problemi:“Abbiamo comunicato in modo realistico i problemi che avevamo perché la trasparenza fa parte del mio modo di essere – ha spiegato l’imolese - La mancanza di soddisfazione nasce dal fatto che non sono stati centrati i nostri obiettivi tecnici: è quindi tutta riferita a noi stessi. Dove siamo rispetto agli altri non lo sappiamo con certezza e la nostra insoddisfazione potrebbe anche rivelarsi eccessiva. Detto questo, un quadro più consolidato delle gerarchie in pista lo avremo dopo le prime quattro gare.”

    F2012: il flop è negli scarichi

    Ciò che ha mandato in crisi l’ambizioso progetto 2012 è stata la difficoltà di gestione del nuovo sistema di scarichi.

    Secondo Stefano Domenicali, però, rischiare era un obbligo:“Avevo chiesto ai nostri tecnici una macchina estrema perché, diversamente, non saremmo stati in grado di recuperare il gap rispetto ai migliori. La prima configurazione degli scarichi ha fatto vedere un buon potenziale ma ci ha dato problemi: le gomme si surriscaldavano e la prestazione non era stabile. Quindi abbiamo dovuto cambiare, anche se non mi ha fatto certo piacere farlo. Lavoriamo ancora sulla soluzione originaria ma non potremo provarla fino ai test del Mugello di inizio maggio perché crediamo che possa dare un bel vantaggio di prestazione.”

    Un nuovo ciclo Ferrari arriverà

    A breve arriverà anche il momento della Ferrari. “Nello sport esistono i cicli. La McLaren negli ultimi tredici anni ha vinto solo un titolo Costruttori e uno Piloti, la Renault ha avuto due stagioni fantastiche e poi più nulla, la Brawn ha vissuto una sola este, la Mercedes in due anni ha ottenuto soltanto due podi e da tre anni c’è il ciclo della Red Bull”. Domenicali ha ricordato la grande ristrutturazione interna della scuderia che è iniziata solo nel corso del 2010:”Passi importanti sono stati fatti a livello di organizzazione e di metodologia di lavoro, penso soprattutto alle aree della simulazione e delle strategie. L’aerodinamica non è ancora al livello adeguato: non è facile trovare le persone giuste ma questo deve essere uno stimolo per chi lavora da noi. Ve lo dico io che ho vissuto in prima persona l’era Schumacher e mi ricordo quanto abbiamo sofferto prima di arrivarci: la Ferrari tornerà ad essere protagonista di un altro ciclo vincente. Le basi ci sono.”

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