Ferrari Drivers Academy: il progetto

Presentato ufficialmente il progetto Ferrari Drivers Academy

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    In concomitanza con la presentazione della Ferrari F10, la scuderia di Maranello ha dato per la prima volta grande risalto al nuovo progetto per giovani piloti denominato Ferrari Drivers Academy. Nei piani del team italiano c’è la volontà di crearsi in casa un serbatoio dal quale attingere talenti da far approdare in Formula 1 analogamente a Renault, McLaren, Toyota, Red Bull, BMW con diversi gradi di impegno e strategie. Quella della Ferrari vuole discostarsi dalle varie esperienze appena citate, distinguendosi per l’alto valore educativo che lo sport incarna.

    FERRARI DRIVERS ACADEMY. La “Ferrari Drivers Academy” rappresenta un grande investimento per Maranello. Ad illustrare il progetto è l’ex direttore sportivo Luca Baldisserri. Per la teoria del contrappasso, proprio colui il quale chiamava Hamilton “il ragazzino”, adesso deve vedersela con tanti giovani talenti. “Per la prima volta Ferrari si concentra sul preciso obiettivo di trovare nuovi talenti. Il programma prevede numerose attività, dallo scouting, al training, alla scuola di pilotaggio, per scovare le nuove promesse e portarle progressivamente alla Formula 1 con Ferrari”, ha spiegato Baldisserri anticipando che ci sono già 12 persone convocate, le quali saranno a breve sottoposte ad ulteriore selezione. I giovani piloti saranno pescati dal kart, dalla Formula 3, dalla GP3 fino alla Formula 2, la World Series e la GP2. Un rapporto privilegiato, inoltre, sarà tenuto con la CSAI e la Ferrari si avvarrà di consulenze di professionisti del settore come Gian Carlo Minardi.

    GIOVANI PILOTI. La Ferrari è l’ultima ad entrare nel mondo dei vivai. Altre squadra come Renault e BMW hanno creato vere e proprie formule di grande successi. Altra ancora come Red Bull o McLaren danno supporto economico ai talenti nel quali credono per non disperdere il loro potenziale. Ciò che preme alla Scuderia di Maranello è fare qualcosa d’altro: vuole che i piloti incarnino lo spirito del Cavallino e che diventino capaci non solo ad andare forte in pista ma anche a parlare con sponsor e stampa. Il programma ha una durata di 5-6 anni intervallati da stage e prove di valutazione. Insomma, una vera e propria scuola, degna di un reality show della Tv!

    JULES BIANCHI. Il primo nome, molto pubblicizzato dalla Ferrari, è quello di Jules Bianchi. Il francese correrà il prossimo anno in GP2. In attesa che a Maranello si decidano a puntare forte su quale italiano, il primo entrato in Accademia ha già regalato una soddisfazione a Baldisserri e soci. Impegnato nella GP2 Asia con la ART Grand prix, è salito sul podio al debutto nella gara di Abu Dhabi. Terzo posto nella prima manche e settimo nella seconda dimostrando di essere un pilota aggressivo e veloce. “Sono molto contento di essere salito sul podio al mio esordio – ha commentato Bianchi - Sono venuto qui per imparare perché il mio obiettivo è vincere la serie maggiore”, ha aggiunto senza timori reverenziali nei confronti di colleghi più esperti.