Ferrari: è possibile sostituire Massa?

Ferrari: è possibile sostituire Massa?

Formula 1: crescono le pressioni sulla Ferrari affinché licenzi immediatamente Felipe Massa

da in Ferrari F1, Formula 1 2017
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    ferrari, massa rischia di essere messo da parte


    Sta crescendo un interessante movimento in rete. Una corrente di pensiero che chiede alla Ferrari di sostituire immediatamente Felipe Massa. Il brasiliano ha deluso in Australia mostrando il solito scarso rendimento del 2011. Per lui sono finite le scuse. O, meglio, finiranno domenica prossima quando correrà in Malesia con un nuovo telaio. Per il momento il vice-campione del mondo 2008 ha ancora un appiglio. Certo è che, vista con gli occhi degli italiani, è molto allettante l’idea di chiamare un certo Jarno Trulli. E chi se ne frega se abbiamo ancora ben impressa nella memoria la deludente esperienza di Giancarlo Fisichella nel 2009. Varrebbe la pena tentare.

    Felipe Massa sostituito? Si fanno 3 nomi

    I nomi buoni per sostituire Felipe Massa sono quelli del già citato Jarno Trulli ma anche Adrian Sutil e Sergio Perez. Il primo ha dalla sua la bandiera, l’amicizia forte con Fernando Alonso e la stima della Scuderia che vede in lui un pilota con grandi doti sempre inespresse. Adrian Sutil piace in particolare a Domenicali e Montezemolo. Sergio Perez, attualmente al volante della Sauber, è il nome di punta della Ferrari Driver Academy e, per certi versi, il candidato naturale in caso di eventuale avvicendamento. Fatta un po’ di fantascienza, arriviamo alla realtà: non c’è intenzione, ad oggi, da parte della Ferrari di fare uno sgambetto a Felipe Massa.

    Stefano Domenicali ha recentemente dichiarato:“In questa fase bisogna stare vicini a Felipe perché è chiaro che è sotto pressione e quando le persone si trovano in quelle condizioni si deve cercare di risollevarle, facendo in modo che siano libere di esprimersi al massimo”.

    Massa in Malesia mai fortunato

    Lo ribadiamo: la Ferrari non vuole sostituire Felipe Massa. Non adesso. Le condizioni potrebbero cambiare solo se la pressione dall’esterno diventasse insostenibile ed i risultati continuassero a stentare. In tal senso, il Gran Premio di Malesia diventa un esame importante per il brasiliano che dovrà dare il massimo sfruttando al meglio il nuovo telaio che la Ferrari ha portato apposta per lui a Kuala Lumpur. Purtroppo non ha dalla sua un grande passato tra le curve d Sepang. Il suo miglior risultato è un misero quarto posto. Miserissimo se si pensa che in due occasioni è addirittura riuscito a partire in pole position (2007 e 2008). Su nove partecipazioni, il pilota di San Paolo ha concluso otto volte dentro la top ten ma non è mai salito sul podio. Sul sito ufficiale del Cavallino Rampante si fa quadrato attorno a lui:“Felipe è sicuramente stato nel mirino della critica dopo la gara dell’Albert Park. Peraltro, il pilota brasiliano è abituato a questa situazione e si ricorda bene proprio del 2008, quando dopo due gare – Australia e Malesia – aveva uno zero nella casella dei punti conquistati e in tanti sui media ne chiedevano il licenziamento in tronco. Molti di loro poi dovettero ricredersi”, si legge in una nota diramata dall’ufficio stampa di Maranello.

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