Ferrari F1 2012: ci sono anche buone notizie

Formula 1: la Ferrari lascia l'Australia delusa ma anche con qualche buona notizia

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    L’avreste detto? La Ferrari lascia il Gran Premio d’Australia di Formula 1 2012 e si precipita a Sepang in Malesia per la gara di domenica prossima con un piccolo fagotto contenente qualche buona notizia. Non tutto è stato un disastro. Ad affermarlo è Stefano Domenicali:“Vorrei sottolineare il rendimento della squadra nei pit-stop: dati alla mano, siamo stati i più veloci sia come prestazione assoluta che come media. Ci tengo a dirlo perché abbiamo lavorato tantissimo su questo fronte: già nella seconda parte del 2011 la situazione era migliorata e oggi abbiamo fatto ancora un passo avanti”. Altri elementi in grado di far venire, se non il sorriso, almeno un po’ di ottimismo sono i problemi della F2012. Quelli identificati, s’intende. Quelli a cui sembrano esserci delle soluzioni in tempi abbastanza rapidi.

    Ferrari: pit stop e strategie OK

    E vai con le buone notizie di casa Ferrari! C’è stato un periodo in cui la Rossa andava forte in pista ma il muretto box prendeva fischi per fiaschi sbagliando spesso le strategie e non capitalizzando il potenziale a propria disposizione. Il titolo perso ad Abu Dhabi nel 2010 brucia ancora. Stefano Domenicali ha ricordato giustamente i passi in avanti fatti nella gestione dei pit stop e delle strategie. Proprio nei cambi gomme gli uomini di Maranello hanno dato il meglio: i cinque pit stop effettuati dai due piloti sono stati i cinque più veloci del GP d’Australia. Solo Hamilton, Button e Webber in una circostanza a testa sono riusciti ad eguagliarli. Non solo: Fernando Alonso è riuscito, nonostante una monoposto sulla carta più lenta, a trovarsi davanti a Mark Webber e Nico Rosberg proprio sfruttando i calcoli fatti dai cervelloni delle tattiche. Il fatto che la safety car abbia riportato l’australiano davanti allo spagnolo al termine del Gran Premio, cambia di poco la questione. “Difficilmente Alonso sarebbe riuscito a tenere dietro Webber”, ha ammesso il direttore tecnico Pat Fry.

    Ferrari lenta in rettilineo

    Si è visto più volte Fernando Alonso durante il Gran Premio d’Australia faticare a sorpassare piloti più lenti in generale ma più veloci di lui in rettilineo. Nonostante utilizzasse il DRS, lo spagnolo era costretto a sfruttare la scia fino all’ultimo millimetro pur di scavalcare chi lo precedeva. A conti fatti, la differenza di velocità massima tra la Ferrari F2012 e la McLaren era di circa 10 km/h a favore degli inglesi. In Malesia ci sono due rettilinei infiniti. Sarà dura difendersi lì. Le monoposto saranno le stesse. Non ci sono aggiornamenti possibili per due eventi che si susseguono senza soluzione di continuità. Tutto il team, ad eccezione di Stefano Domenicali e Pat Fry che sono tornati a Maranello per fare il punto della situazione con più calma, è volato direttamente da Melbourne a Kuala Lumpur. Il lavoro della Ferrari è mirato a migliorare velocità e trazione. C’è da trovare il modo di perfezionare la resistenza all’avanzamento e di ritrovare il carico perduto. Gli scarichi possono dare una mano ma non faranno tutto. Certo è che se si deve compensare la mancanza di trazione caricando più gli alettoni, è normale che si perda velocità di punta. Il fatto che la monoposto se la cavi egregiamente a serbatoio carico quando il peso della benzina aiuta a tenere la vettura a terra è un segnale che non tutto è da buttare sulla F2012.