Ferrari F1, Arrivabene: “Schumacher mi disse che solo Vettel può eguagliarlo”

Formula 1: estratto della conferenza stampa del nuovo capo della Scuderia Ferrari Maurizio Arrivabene che parla a lungo di Sebastian Vettel

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    Sebastian Vettel, Fernando Alonso , Michael Schumacher

    La versione di Maurizio Arrivabene della scuderia Ferrari e della stagione 2015 di Formula 1 non può non partire dal nome di Sebastian Vettel. Il nuovo direttore generale della scuderia lo sa bene e nella conferenza stampa di fine anno si dilunga nel commentare l’arrivo del pilota tedesco come punta di diamante di una nuova era:“Mi ricordo di una chiacchierata fatta qualche anno fa con Michael Schumacher. Vettel era in Formula 1 da poco e Michael mi disse che lui forse sarebbe stato l’unico in grado di ripetere quello che ha fatto lui. E posso confermare che la prima volta che Sebastian è venuto a Maranello era davvero entusiasta come un bambino in un negozio di giocattoli”.

    Cosa porta Vettel alla Ferrari?

    “Avere in tasca quattro titoli mondiali non è poco. Ha tanta esperienza di lavoro al vertice ma soprattutto ha entusiasmo e voglia di lavorare insieme ai nostri ragazzi. I piloti sono delle squadre ma io credo siano dei dipendenti di “lusso” ma sempre dei dipendenti che devono essere capaci di lavorare in un contesto di gruppo. Non posso fare un confronto con Alonso ma mi piace il modo in cui Vettel si è approcciato ai ragazzi.

    E Raikkonen cosa può ancora dare?

    “Vettel e Raikkonen vanno molto d’accordo con Kimi per cui aiuteranno me e James Allison a formare una squadra. Kimi ha vissuto un 2014 difficile, ma l’anno prima aveva disputato una gran stagione. Non è un fermo. Ricordo che è l’ultimo campione del mondo della Ferrari”.

    Cosa vuol dire Gutierrez terzo pilota?

    “Si è parlato molto degli sponsor e di Gutierrez ma non è il primo messicano ad arrivare in Ferrari. Chi ricorda i fratelli Rodriguez? Gutierrez è un pilota che ha esordito troppo presto in Formula 1. Ritengo che i giovani che hanno talento non debbano essere bruciati troppo in fretta. Sono convinto che Esteban avrà modo di dimostrarlo. Sia lui che Vergne ci possono portare la loro esperienza soprattutto lavorando sul simulatore”.

    Qual è la ricetta di Arrivabene?

    “Non voglio solo portare la mia esperienza di Formula 1, ma anche quella aziendale. Abbiamo già fatto i nostri primi passi nella nuova gestione con gli annunci dei giorni passati. Ora c’è una squadra. Non aspettatevi altri arrivi. Bisogna credere nei ragazzi che ci sono, perché sono persone valide con tanta di fare bene. Nei miei trascorsi ho capito che il gruppo conta più delle doti del singolo”.

    Cosa c’è nel futuro della F1?

    “Penso si possa fare molto per migliorare i Gran Premi. Dobbiamo guardare al web e, ad esempio, uscire da conferenze stampa bloccate a pochi giornalisti. Deve essere qualcosa di aperto a tanti soggetti. In giro ci sono tante discipline che ci stanno avanti di chilometri da questo punto di vista”.

    Qualcosa sulla nuova Ferrari del 2015?

    “Anticipo che abbiamo già superato i crash test della scocca a dimostrazione che il lavoro fatto dai ragazzi dei materiali compositi è stato molto buono. Visto il lavoro di gruppo ed il nostro organigramma si fatica persino a capire chi sia il padre di questa macchina. Per questo credo che la squadra venga prima dei singoli come importanza. Credo nel lavoro e nelle persone che abbiamo. Anche le nostre infrastrutture sono di primo piano per cui abbiamo gli ingredienti giusti per tornare in alto”.