Ferrari F1, Marchionne: “Chi sbaglia va via, vale anche per me”

Ferrari F1, Marchionne: “Chi sbaglia va via, vale anche per me”
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    Ferrari F1, Marchionne: "Chi sbaglia va  a casa, vale anche per me"

    Sergio Marchionne insiste nell’andare giù duro nei confronti della Scuderia Ferrari di Formula 1 dopo il Gran Premio del Belgio 2016. Intervenuto alla Luiss di Roma, ha usato un po’ di carota ed un po’ di bastone verso i suoi uomini:“Abbiamo fatto molti cambiamenti ed il loro impatto si comincia a vedere. La regola che vale in Ferrari è che chi non porta risultati va via. Vale per tutti ed anche per me”, ha dichiarato senza specificare quanto tempo si vorrà ancora concedere prima di reputare la propria esperienza fallimentare o meno alla guida del Cavallino Rampante.

    Sergio Marchionne c’ha messo la faccia. Si è assunto la responsabilità di licenziamenti illustri ed ha finito con il compiere tabula rasa dei vecchi tecnici presenti a Maranello. Ora il nuovo gruppo di lavoro sta progettando la monoposto del 2017 che dovrà essere vincente partendo da un cambio epocale di regolamenti che rimetteranno in discussione gli attuali valori in campo. L’occasione per ritrovare la competitività è ghiotta. Ma, al tempo stesso, è facilissimo fallire visto che la concorrenza si sta muovendo in modo molto più strutturato e senza dover affrontare pure una drastica riorganizzazione interna. In barba a tanti alibi, Marchionne ha chiuso la vicenda così:“Abbiamo l’obbligo di raggiungere i nostri risultati”. La mette giù dura. Deve accettare, allora, che tra qualche mese gli presenteremo il conto.

    La storia sta dicendo che è Kimi Raikkonen l’unico superstite della “vecchia guardia” Ferrari. Ed a dar ragione alla scelta presa da Arrivabene e Marchionne ci sono sia i risultati che l’opinione pubblica. Tra gli addetti ai lavori, hanno speso lodi per il campione del mondo 2007 dei personaggi che hanno lavorato a stretto contatto con lui in diverse epoche:“Mi sembra ancora il pilota che ho conosciuto nove anni fa. Se la vettura si adatta al suo stile di guida, sa fare grandi cose. Quest’anno ha tenuto il passo di Vettel”, ha notato Chris Dyer, suo ingegnere di pista nel 2007, anno del titolo mondiale. “Non mi stupisce che continui a correre in F1. E’ sempre molto forte ed è persino migliorato come pilota”, ha aggiunto Andrea Stella che ha lavorato con lui nel 2008 e 2009. Anche Mark Slade, suo ingegnere in Lotus, è d’accordo:“Va d’accordo con Vettel e penso contribuisca a creare una bella atmosfera nel team. Non ha senso cambiare pilota se non si ha la certezza che si sta prendendo il migliore”.

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