Ferrari F1, Mattiacci: “Non dirò le ragioni del licenziamento, Vettel mio regalo d’addio”

Formula 1: Mattiacci rilascia la sua prima intervista dopo il licenziamento da parte della Ferrari

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    Marco Mattiacci rilascia le sue prime, forse uniche, parole da ex team principal della Ferrari. Lo fa telefonicamente con il giornalista Leo Turrini che dalle colonne del suo blog riporta quanto emerso dalla conversazione. La premessa d’obbligo è che né in questa occasione né, probabilmente, nelle prossime, emergerà mai la vera colpa che Marchionne ha attribuito al manager romano e che giustifica un licenziamento così repentino e drastico. Mattiacci, infatti, si è trovato fuori dall’azienda dopo 15 anni di onorato e stimato lavoro. Non dopo 7 mesi di Gestione Sportiva. Questo va ricordato. Così come va apprezzato che nelle sue parole non c’è traccia di rancore.

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    Ferrari: resta il mistero sul licenziamento di Mattiacci

    “”Conosci il motto? Tutto quello che non ti uccide, ti rafforza. Varrà anche per me, fidati. Non voglio parlare del finale. Non intendo farlo ora e non lo farò nemmeno in futuro”, ha detto Mattiacci chiudendo subito la porta a chi volesse indagare sulle ragioni della rottura con Marchionne. “Ho lavorato per la Ferrari per quindici anni, non per sette mesi e qualcosa. E’ questo è un grande privilegio, nella vita. Io sono un quarantatreenne che ha avuto la fortuna di operare al servizio di una azienda speciale e questo nessuno me lo potrà togliere”, ha aggiunto.

    Mattiacci-Ferrari-Arrivabene: la verità è semplice

    In verità, secondo voci di corridoio, l’allontanamento di Mattiacci è legato non a suoi demeriti particolari ma, semplicemente, si fa per dire, a delle valutazioni che hanno portato ad individuare in Maurizio Arrivabene l’uomo giusto per gestire sia la parte “politica” che quella “tecnica” di una scuderia destinata a cambiare passo e atteggiamento in modo drastico nei confronti del governo della F1, del detentore dei diritti commerciali e delle altre scuderie. Sembra che il Cavallino Rampante, pur di tornare a vincere, voglia iniziare a pestare i piedi di qualcuno. E per farlo serve un uomo che conosca il Circus come le proprie tasche. Uno con le “contropalle” come è stato definito Arrivabene dall’ex ferrarista Luca Badoer nel corso di una recente intervista.

    Mattiacci:”Il lavoro fatto pagherà”

    “Sono convinto di avere promosso una serie di piccoli progressi che nel tempo pagheranno - ha sottolineato Mattiacci – E lasciami aggiungere che ero e resto ferrarista, per il discorso che ti ho fatto prima. I miei auguri a Maurizio Arrivabene sono sinceri, è una persona molto competente, sono sicuro che otterrà i risultati che i tifosi aspettano, compreso me che rimango appunto un grande tifoso della Scuderia”. Nonostante i rapporti tra Vettel e la Ferrari siano iniziati già con Stefano Domenicali al timone della Gestione Sportiva di Maranello, è stato Mattiacci a concludere la trattativa portando in Rosso un uomo capace di dare nuovi stimoli ad un ambiente logorato dalla ingombrante presenza di Alonso:“Ho visto le immagini di Vettel nel box della Ferrari per i test di Abu Dhabi. Sono contento di averlo portato a Maranello, ha già trasmesso una energia nuova, un entusiasmo fresco. Puoi considerarlo il mio regalo d’addio”.