Ferrari F1 SF 70H: storia dei nomi delle monoposto

Storia dei nomi delle vetture Ferrari di Formula 1 a partire dalla 125 del 1950 fino all'ultima nata.

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    Quanti nomi per le monoposto Ferrari di Formula 1 dal 1950 ad oggi! All’inizio fu 125. Ora siamo arrivati a SF 70H passando per sigle, codici, citazioni, scaramanzie e rimandi storici. La Ferrari del 2017 dà continuità alla scelta di Arrivabene di mettere all’inizio del nome la “S” di Scuderia, proprio per sottolineare l’importanza del gruppo e del blasone della Ferrari nel mondo delle corse, ed inoltre aggiunge il “70” per celebrare i 70 anni di attività del marchio. Come l’anno scorso c’è la “H” a ricordare la presenza prorompente della power unit ibrida.

    Nomi monoposto Ferrari F1: DAL 1950 AL 1965

    Non c’è nessuna Ferrari al via del primo Gran Premio della storia a Silverstone nel 1950. 4 Ferrari 125s, infatti, fanno la loro prima apparizione solo 8 giorni dopo nella seconda tappa del neonato campionato mondiale di Formula 1. Se bastano due GP per debuttare nella massima competizione motoristica, ci vuole un anno alle rosse per ottenere la prima vittoria. E’ il 1951 quando Jose Froilan Gonzalez porta al successo in quel di Silverstone la 375 spinta da un V12 di 4,5 litri di cilindrata. Nei due anni seguenti, Ascari conquista il titolo piloti con la Ferrari 500. Nel 1955 Enzo Ferrari compra sei modelli di D50 dalla Lancia che si trova in crisi finanziarie e disputa con il nome di Lancia-Ferrari le stagioni 1956-57. Nel 1961 nuove regole impongono motori da 1,5 litri e la Ferrari si mostra la più brava nell’interpretazione dei regolamenti vincendo con Phil Hill al volante della 156. E, nel 1964, tocca a John Surtees con la 158, nota anche come “Areo”, per via della sua forma innovativa che ricordava un aereo da caccia.

    Elenco completo dei modelli scesi in pista fino al 1965:

    • Ferrari 125 F1 (1950)
    • Ferrari 166 F2-50 (1950)
    • Ferrari 275 F1 (1950)
    • Ferrari 340 F1 (1950)
    • Ferrari 375 F1 (1950, 1951)
    • Ferrari 212 F1 (1951, 1952)
    • Ferrari 500 F2 (1951, 1952, 1953)
    • Ferrari 375 Indy (1952) P
    • Ferrari 166 C (1953) P
    • Ferrari 553 F1 (1953-1954)
    • Ferrari 625 F1 (1954-1955)
    • Ferrari 555 F1 (1955-1956) P nel 1956
    • Ferrari D50 (1955, 1956, 1957)
    • Ferrari 801 F1 (1957)
    • Ferrari 246 F1 (1958) P
    • Ferrari 256 F1 (1959)
    • Ferrari 246 P (1960)
    • Ferrari 156 P (1960)
    • Ferrari 156 F1 (1961, 1962) P nel 1961
    • Ferrari 156 F1-63 (1963, 1964)
    • Ferrari 158 F1 (1964, 1965) P nel 1964
    • Ferrari 246 F1-66 (1966)

    Nomi monoposto Ferrari F1: DAL 1966 AL 1980

    Dopo il successo di Surtees, la Ferrari entra in un periodo nero con sole 3 vittorie dalla fine del 1964 agli inizi degli anni ’70. La svolta avviene con l’arrivo in squadra di Luca di Montezemolo e l’ingaggio di Niki Lauda che aprono ad una lunga serie di vittorie con le varie versioni delle 312T. Il nome sta a ricordare il motore 3 litri da 12 cilindri con cambio trasversale (T) e quella fortunata serie avrebbe potuto portare a casa anche un altro titolo piloti se Lauda non fosse rimasto seriamente ferito tra le fiamme del celebre incidente nel vecchio Nurburgring. La generazione delle 312T prosegue fino al 1980. Jody Scheckter vince il mondiale nel 1979 ma la 312T5 dell’anno seguente è un disastro tale da portare gli uomini del Cavallino a ripartire con una nuova era di nomi e progetti.

    Elenco completo dei modelli scesi in pista fino dal 1965 al 1980:

    • Ferrari 312 F1 (1966, 1967, 1968, 1969)
    • Ferrari 312 B (1970, 1971, 1972)
    • Ferrari 312 B2 (1971, 1972, 1973)
    • Ferrari 312 B3 (1973)
    • Ferrari 312 B3-74 (1974, 1975)
    • Ferrari 312 T (1975, 1976) P e C nel 1975
    • Ferrari 312 T2 (1976, 1977, 1978) C nel 1976, P e C nel 1977
    • Ferrari 312 T3 (1978, 1979) P e C nel 1979
    • Ferrari 312 T4 (1979) P e C
    • Ferrari 312 T5 (1980)

    Nomi monoposto Ferrari F1: DAL 1981 AL 1988

    La sigla 126 vuole far riferimento al primo motore turbo da 1,5 litri uscito dalle officine di Maranello. La 126C è portata al debutto da Gilles Villeneuve nelle sole prove libere del GP d’Italia del 1980. Nel 1981 la poco maneggevole 126CK regala 2 successi al canadese che perderà la vita l’anno seguente a Zolder con una 126C2. Nel 1983 la 126C2B, assieme alla 126C3, bissano il successo tra i costruttori dell’anno prima. E’ questo l’ultimo grande trionfo prima di un digiuno di 16 anni caratterizzato nel 1988 dall’abbandono del turbo e, soprattutto, dalla morte di Enzo Ferrari.

    Elenco completo dei modelli scesi in pista fino dal 1981 al 1988:

    • Ferrari 126 CK (1981)
    • Ferrari 126 C2 (1982) C
    • Ferrari 126 C2B (1983) C
    • Ferrari 126 C3 (1983) C
    • Ferrari 126 C4 (1984)
    • Ferrari 156-85 (1985)
    • Ferrari F1-86 (1986)
    • Ferrari F1-87 (1987)
    • Ferrari F1-87/88C (1988)

    Nomi monoposto Ferrari F1: DAL 1989 AL 1993

    La 640 (semplice nome in codice del progetto) del 1989, con il primo cambio semi-automatico comandato da leve poste sul volante, è rivoluzionaria. Mansell vince al debutto nel Gp del Brasile ma, a causa di una precaria affidabilità, quell’anno porta a casa solo altre due gare. Grazie alla 641 del 1990 Alain Prost sfiora il titolo ma le pesanti critiche alla 642 del 1991 portano al divorzio tra il francese e la Ferrari che con nessuno dei suoi piloti riesce ad ottenere alcuna vittoria. Il difficile digiuno proseguirà anche con le successive F92 e F93.

    Elenco completo dei modelli scesi in pista fino dal 1989 al 1993:

    • Ferrari 640 F1 (1989)
    • Ferrari 641 F1 (1990)
    • Ferrari 641/2 F1 (1990)
    • Ferrari 642 F1 (1991)
    • Ferrari 643 F1 (1991)
    • Ferrari F92 A (1992)
    • Ferrari F92 AT (1992)
    • Ferrari F93 A (1993)

    Nomi monoposto Ferrari F1: DAL 1994 AL 1999

    Nel 1993 arriva alla Ferrari Jean Todt e nel 1994 la 412T1 fa tornare un pilota del Cavallino nuovamente sul gradino più alto del podio dopo 3 lunghi anni. La 412T2 del 1995 è l’ultima monoposto Ferrari in F1 spinta dal 12 cilindri. A tal proposito, celebre è l’aneddoto relativo a Michael Schumacher che al suo approdo a Maranello a fine stagione ’95, provando la vecchia monoposto, in attesa che fosse pronta la sua F310 del 1996, domanda alla squadra:“Ma come avete fatto a non vincere tutto con questo motore fantastico?”. L’era di Schumacher-Todt-Brawn stenta a decollare e per portare a casa il primo titolo, quello costruttori, ci vuole la F399 del 1999. Il 3 dopo la F sta ad indicare il motore 3 litri da 10 cilindri.

    Elenco completo dei modelli scesi in pista fino dal 1994 al 1999:

    • Ferrari 412 T1 (1994)
    • Ferrari 412 T1/B (1994)
    • Ferrari 412 T2 (1995)
    • Ferrari F310 (1996)
    • Ferrari F310B (1997)
    • Ferrari F300 (1998)
    • Ferrari F399 (1999) C

    Nomi monoposto Ferrari F1: DAL 2000 AL 2008

    Nel nuovo millennio la Ferrari si abitua ad inserire semplicemente l’anno agonistico nel nome delle sue macchina. Una eccezione è il 2006 quando viene preferito il codice 248 F1 per riferirsi ai motori V8 da 2,4 litri che furono introdotti allora. Altra piccola variazione sul tema, invece, arriva nel 2003 quando si aggiunge GA in onore di Gianni Agnelli. E’ questa la serie più fortunata di sempre che porta a casa 5 titoli piloti e ben 7 titoli costruttori.

    Elenco completo dei modelli scesi in pista fino dal 2000 al 2008:

    • Ferrari F2000 (2000) P e C
    • Ferrari F2001 (2001) P e C
    • Ferrari F2002 (2002) P e C
    • Ferrari F2003GA (2003) P e C
    • Ferrari F2004 (2004) P e C
    • Ferrari F2004M (2005)
    • Ferrari F2005 (2005)
    • Ferrari 248 F1 (2006)
    • Ferrari F2007 (2007) P e C
    • Ferrari F2008 (2008) C

    Nomi monoposto Ferrari F1: DAL 2009 AL 2014

    L’ultimo periodo dell’era Montezemolo, quello caratterizzato dall’arrivo di Fernando Alonso e dal decollo mai avvenuto di un progetto vincente, vede un po’ di schizofrenia nei nomi scelti. Si parte con un F60 per ricordare i 60 anni di storia del Cavallino Rampante in Formula 1, si passa ad un semplice F10 del 2010 e poi ad un “difficile” Ferrari 150° Italia per celebrare i 150 anni dall’Unità d’Italia (inizialmente la sigla era solo F150 ma a Maranello furono costretti a cambiarlo poiché già esisteva un pick-up della Ford con questo nome). Nel 2012 c’è un nuovo ritorno al classico con F2012 mentre nel 2013 con F138 viene inserito il numero “8″ per segnalare l’ultima stagione del motore a 8 cilindri. Si chiude questo periodo con F14 T per ricordare il ritorno al turbo. Non c’è nessun riferimento alla nuova power unit ibrida che debutta.

    Elenco completo dei modelli scesi in pista fino dal 2009 al 2014:

    • Ferrari F10 (2010)
    • Ferrari 150º Italia (2011)
    • Ferrari F2012 (2012)
    • Ferrari F138 (2013)
    • Ferrari F14 T (2014)

    Nomi monoposto Ferrari F1: DAL 2015 ad oggi

    Per trovare un segno legato alla power unit ibrida dobbiamo aspettare il 2016 con la SF16-H. Anche nel 2015 era rimasta la lettera “T” di “Turbo” a chiudere il nome della monoposto di Formula 1. La vera novità della nuova era targata Marchionne-Arrivabene, comunque, è la comparsa della lettera “S” ad inizio del nome. Non più solo “Ferrari” ma “Scuderia Ferrari”. Un nuovo concetto che tende a far risaltare il team, la squadra, il gruppo di lavoro. Esattamente nella sostanza come nella forma. Nei fatti come nelle parole di Arrivabene e dei vertici della Gestione Sportiva. Nel 2017, per celebrare i 70 anni di attività il numero è diventato il “70″ al posto del “17″.

    Elenco completo dei modelli scesi in pista fino dal 2015 ad oggi:

    • Ferrari SF15-T (2015)
    • Ferrari SF16-H (2016)
    • Ferrari SF 70-H (2017)