Ferrari F1, Vettel sul titolo perso:”A Baku colpa mia, Singapore no”

Vettel fa un bilancio di staegione 2017 di F1 e non si perdona l'errore di Baku mentre è più indulgente su quello di Singapore

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    Ferrari F1, Vettel sul titolo perso:”A Baku colpa mia, Singapore no”

    In Ferrari non vogliono arrendersi ma per Sebastian Vettel è già tempo di bilanci mentre tutti concordano nel dire che la stagione 2017 di Formula 1 è da onorare fino in fondo. Il quattro volte campione del mondo ha qualcosa su cui recriminare in merito al proprio comportamento. A Baku e Singapore, in particolare, ha commesso due errori senza i quali sarebbe ancora in scia ad Hamilton e pienamente in corsa per il titolo mondiale di F1 2017. Tuttavia, Vettel non se la sente di addossarsi le colpa per entrambi gli episodi:“Quello che ho fatto a Baku è sicuramente peggiore di quanto accaduto a Singapore, sento di aver deluso la Ferrari, ha dichiarato ad Autosport.

    Ferrari, Vettel: “A Baku ho deluso la squadra”

    “Sento di aver deluso la squadra a Baku, perché ho fatto una cosa che ci è costata la vittoria”, ha proseguito Vettel parlando della ruotata ad Hamilton in puro fallo di reazione che gli è costata uno stop&go di 10 secondi. “Se penso a Singapore, invece, credo che sia stato un normale incidente di gara – ha aggiunto il tedesco – anche se dalla dinamica estremamente sfortunata ma non ricordo quanti me ne sono capitati di incidenti del genere in passato e non so quanti succederanno in futuro. Quello è arrivato nel momento peggiore”.

    Hamilton focalizzato sul quarto titolo di F1:”Non prenderò rischi”

    Lewis Hamilton ha addosso tante cicatrici. In passato, sin dalla stagione di debutto 2007, ha commesso errori gravi, ha pasticciato, ha visto sfumare vittorie e titoli mondiali, ha sofferto la forza psicologica di avversari come Nico Rosberg o Fernando Alonso. Ormai è un pilota diverso. E’ maturo e capace di tenere i nervi sotto controllo grazie anche alla solidità del team Mercedes, alla serenità di sentirsi leader indiscusso della squadra e alla competitività della W08. Su queste certezze granitiche si aggrapperà nelle prossime quattro gare per essere certo che il quarto titolo mondiale di Formula 1 non gli sfugga dalle mani:“Mi sento in perfetto equilibrio, credo che la mia esperienza mi consentirà di sapere quando è il caso di spingere e quando no. Non mi voglio prendere rischi stupidi”, ha dichiarato a crash.net