Ferrari F10: affidabilità al top, Domenicali ride

Stefano Domenicali commenta i primi test per la Ferrari F10

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    La Ferrari non si esalta. Nonostante la F10 sia stata costantemente la più veloce in pista durante la prima sessione di test sul circuito di Valencia, il team principal del Cavallino parla a nome dell’intera scuderia e professa cautela. Secondo Stefano Domenicali c’è ancora molto lavoro da fare ed il responso cronometrico ottenuto da Felipe Massa e Fernando Alonso non è assolutamente indicativo. L’elemento di cui va fiero il responsabile della Gestione Sportiva è l’affidabilità. Non un caso, ma il frutto di un intenso lavoro al banco, da lui ostinatamente chiesto ai propri uomini.

    FERRARI F10. E’ tempo di primissimi bilanci per la Ferrari. Mentre i tecnici sono impegnati in fabbrica ad analizzare bit dopo bit tutto quello che è stato raccolto da Felipe Massa e Fernando Alonso nei tantissimi chilometri macinati sull’asfalto del Ricardo Tormo di Valencia, Stefano Domenicali parla e spiega che è assolutamente fuori luogo fare il benché minimo pronostico:“Sappiamo bene che i tempi dei test, in particolare quest’anno, vanno presi con le molle. Per usare un esempio calcistico, siamo ancora al calcio d’agosto”. Secondo l’imolese, la Ferrari deve ancora colmare il gap accumulato lo scorso anno dai rivali:“Non dobbiamo dimenticarci dove eravamo in termini di prestazione all’ultimo Gran Premio dell’anno scorso: c’è ancora tantissimo da lavorare per recuperare quel distacco e tanti sono i problemi che dobbiamo ancora risolvere”.

    TEST F1. L’affidabilità sopra a tutto. Massa e Alonso non hanno cercato la prestazione o il tempo ad effetto. Il fatto che sia arrivato è ininfluente visti i carichi di benzina. Il dato sul quale vale la pena riflettere è la robustezza della F10. Vado a memoria e non credo di sbagliare dicendo che era dai tempi del dominio Schumacheriano che la Rossa non effettuava i primi 3 giorni di test percorrendo così tanti chilometri senza neanche una rottura. “Gli oltre mille e quattrocento chilometri percorsi rappresentano un buon inizio e bisogna dare atto che l’intenso lavoro fatto ai banchi prova e in termini di simulazione nelle settimane che hanno preceduto il debutto sta dando i suoi primi frutti”, ha ammesso il team principal della Rossa.