Ferrari F10: svelato il primo segreto

La Ferrari F10 è la monoposto più in forma di questi test di inizio stagione

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    Con la presentazione della Red Bull RB6 sono caduti i veli da tutte le macchine che contano nel panorama del mondiale 2010 di Formula 1. Gli sviluppi frenetici di questi giorni porteranno sicuramente alcuni sconvolgimenti nei livelli di competitività ma non si può negare che la Ferrari F10, ad oggi, è la vettura che appare di gran lunga la più in forma nonché quella “nata meglio”. Ironia della sorte, la monoposto made in Maranello è tra quelle esteticamente meno rivoluzionarie. Il segreto, infatti, sta sotto il cofano e viene da un’idea di oltre 30 anni fa…

    FERRARI F10. Auto Hebdo ha rivelato un particolare decisamente interessante in relazione alla Ferrari F10. Si tratta del motore. Non tanto per la struttura (l’unità è congelata ed è analoga a quella degli ultimi 2 anni) quanto per il posizionamento. Riprendendo un concetto usato nel lontano 1979 dalla Arrows, l’unità è stata montata con un’inclinazione di 3,5 gradi verso la parte anteriore in modo tale da favorire il passaggio dei flussi d’aria verso il doppio diffusore. In occasione della presentazione, il direttore tecnico Aldo Costa ha sibillinamente preannunciato che la Ferrari F10 propone diversi segreti sotto la carrozzeria. Questo è uno. Sempre lo stesso Costa si è detto molto preoccupato dell’interpretazione sulla regola dei diffusori ma che questo non gli ha impedito di provare a massimizzare i benefici in questa particolare situazione che, ricordiamo, sarà definitivamente vietata dal prossimo anno.

    TEST F1. Secondo l’analisi tecnica dei francesi, questa soluzione regalerebbe alle Rosse di Maranello qualche decimo al giro. A proposito del diffusore della discordia, il progettista capo Nikolas Tombazis ha spiegato che per trovare il bandolo della matassa sono stati effettuati importanti modificate nell’alloggiamento di tutti gli elementi che compongono il retro vettura. Secondo alcuni esperti il motore inclinato in avanti avrebbe anche delle controindicazioni in termini di baricentro. Problemi che al momento non hanno afflitto il progetto dato che Fernando Alonso, pur girando in condizioni di pista bagnata, si è compiaciuto per la maneggevolezza e l’aderenza della vettura.