Ferrari F2008 e l’innovativo tunnel nel muso: soluzione a metà tra evoluzione e rivoluzione

Ferrari F2008 e l'innovativo tunnel nel muso: soluzione a metà tra evoluzione e rivoluzione

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    Ferrari F2008: il buco sul muso fa paura?

    Le Ferrari ha smentito le voci in base alle quali sarebbe addirittura partita un’indagine interna al team per scoprire chi ha anticipato l’esistenza di questa inedita soluzione aerodinamica che prevede un buco sul musetto.

    Detto che l’ultima parola spetterà alla pista, esattamente come quando 12 mesi fa la McLaren tirò fuori dal cilindro la fortunatissima ala a ponte, va detto che la novità made in Maranello fa sicuramente più paura agli avversari adesso che c’è rispetto a quando sembrava solo un fantasma magari figlio della fantasia dei soliti cronisti rampanti che giocano ad inventarsi ogni sorta di scoop bislacco.

    Più che di buco, si dovrebbe parlare di tunnel perché la fessura posta in alto sul muso è da considerarsi a tutti gli effetti il luogo di uscita dell’aria che viene incanalata da un’altra fessura non visibile e posizionata nella parte inferiore. Con questa modifica, che potrebbe esordire già in Spagna, la Ferrari F2008 dovrebbe migliorare la penetrazione aerodinamica fondamentale nei tratti veloci, senza risentirne in quelli lenti come avviene, invece, scaricando le normali ali

    Se i benefici fossero tangibili, la già estremamente performante F2008 potrebbe fare un ulteriore quanto decisivo balzo di qualità. Gli avversari, non a caso, sono già in agitazione ed in attesa di capire se valga la pena ancora credere in questo 2008 o, paradossalmente, chiudere il discorso e pensare già all’anno venturo quando gomme slick e nuove limitazioni aerodinamiche metteranno i valori nuovamente in discussione. Non pensino però che basti questo per tenersi dietro questa Ferrari dell’era Domenicali. Il direttore della Gestione Sportiva ha già avvisato:“Si partirà da un foglio bianco: alla Ferrari c’è già un gruppo di tecnici al lavoro sul progetto della macchina. La F1 è nel nostro dna”.