Ferrari F2012: aggiornamenti in stile Sauber

Ferrari F2012: aggiornamenti in stile Sauber

Formula 1: la Ferrari presenterà una F2012 decisamente rivista al retrotreno per il ritorno in Europa del Campionato

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    Ferrari e Red Bull faticano a trovare una configurazione soddisfacente per le loro monoposto. Gli italiani sono messi molto peggio dei tedeschi ma poco conterà a fine stagione. La Formula 1 è uno sport dove il secondo è – semplicemente – il primo dei perdenti. Per questo la compagine di Maranello e quella di Milton Keynes le stanno provando tutte pur di riacciuffare la McLaren che, dal canto suo, ha sfornato sì una buona monoposto, ma rischia di vincere soprattutto per gli errori fatti in sede progettuale dai propri rivali. La dimostrazione che questa tesi ha del vero sta nell’apprezzare le buone prestazioni di team come Lotus o Sauber. Proprio alla Sauber si sta ispirando Pat Fry per provare ad aggiustare la F2012

    Ferrari copia dalla Sauber

    L’ultimo Gran Premio di Malesia ha visto il giro più veloce in gara firmato dalla Lotus di Kimi Raikkonen. La monoposto più veloce su pista asciutta è stata, però, la Sauber di Sergio Perez. Il fatto che all’appello siano mancati i top team fa capire bene quanto sia confusa la situazione a livello di valori in campo. Tolta la McLaren, tra Ferrari, Red Bull e Mercedes si annotano solo delusioni. Gli uomini del Cavallino Rampante hanno quindi deciso di intraprendere il lavoro di sviluppo sulla F2012 ispirandosi alla monoposto svizzera. Sarà il retrotreno, in particolare, la parte che riceverà maggiori influenze dall’azzeccato progetto C31. La nuova Ferrari che debutterà nei test dei primi di maggio al Mugello avrà un nuovo sistema di scarichi e un nuovo disegno delle fiancate. A differenza di quanto supposto inizialmente, la controcorrente soluzione della sospensione pull rod anteriore sarà mantenuta.

    Red Bull: vita dura difendere il titolo

    Sarà un caso che solo due piloti nella storia della Formula 1, Juan Manuel Fangio e Michael Schumacher, sono riusciti a vincere per tre volte di fila il titolo mondiale? No, non lo è. Chi, limitandosi semplicemente alla statistica, aveva previsto vita dura per Sebastian Vettel è stato ottimo profeta.

    Durante l’inverno sembrava un’eresia prefigurare una Red Bull in difficoltà nell’avvio di stagione. Il progetto RB8 è sostanzialmente un’evoluzione di quello che ha dominato nel 2011. Eppure… eppure l’assenza dei cosiddetti scarichi soffiati ha colpito. Duramente. “Siamo veloci solo in alcune condizioni e non con costanza – ha dichiarato Helmut Marko - ad essere onesti, in questo momento sembra che sia la vettura a decidere quando andare forte e quando no”, ha aggiunto l’ex pilota austriaco. L’ammissione del superconsulente Red Bull è molto pesante. Nel mondo dei motori non c’è peggior condizione di quella in cui non si riesce a capire e prevedere il comportamento della macchina. Una situazione molto simile a quella della Ferrari che, non a caso, in ogni occasione utile, continua a riempire la monoposto di sensori pur di capirne reazioni alle regolazioni, limiti e potenzialità.

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