Ferrari, F2012 e 150° Italia: confronto fotografico

Formula 1: foto a confronto tra la Ferrari F2012 e la Ferrari 150° Italia

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    Date una bella occhiata alla galleria fotografica nella quale abbiamo messo a confronto diretto la nuova Ferrari F2012 e la vecchia Ferrari 150° Italia del 2011. Noterete anche solo limitandovi all’estetica, quanto è profonda la rottura con il passato che il direttore tecnico Pat Fry ed il capo dei progettisti Nikolas Tombazis hanno messo nel loro nuovo progetto. Sappiamo che l’aerodinamica è la parte più importante delle monoposto di Formula 1 moderne. Eppure ad occhio nudo è veramente complesso capire quali siano le soluzioni più efficaci. A volta sbaglia persino la galleria del vento. Solo la pista dà un esito certo. Senza dare giudizi, quindi, proviamo ad evidenziare i principali cambiamenti che… saltano all’occhio!

    Confronto Ferrari F2012 e Ferrari 150° Italia del 2011

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    Nessuna monoposto di Formula 1 degli ultimi anni può dirsi bella. E’ una questione di proporzioni. Basti pensare all’assurda larghezza dell’ala anteriore o alla troppo stretta e alta ala posteriore. Se possibile, però, le auto del 2012 saranno ancor peggiori. Ne è un esempio la Ferrari F2012. Messe da parte le considerazioni estetiche, partiamo col dare un’occhiata al muso: c’è lo scalino, d’accordo, brutto ma efficace; c’è anche una più netta canalizzazione dei flussi nella parte inferiore della vettura grazie ad un allungamento verso l’interno dei piloncini che sostengono l’ala; non c’è, invece, la sporgenza del naso oltre la linea dell’alettone. Le sospensioni anteriori passano dal push rod al pull rod: i bracci sono completamente ridisegnati. Le ruote non sono più fornite dalla BBS ma dalla OZ: il nuovo disegno aiuterà a portare gli pneumatici alla temperatura ottimale nel minor tempo possibile. Le pance sono meno stondate rispetto al passato ed hanno un disegno che va in avanti. Gli specchietti sono più alti. Al posto del normale deflettore laterale, compaiono delle vere e proprie alette aggiuntive. L’airbox presenta dietro allo spazio per alloggiare la telecamera on board una presa d’aria aggiuntiva. Sebbene nella vista dall’alto il posteriore sembri meno snello sulla 150° Italia, in realtà anche la F2012 è decisamente rastremata. La sospensione pull rod anche al posteriore ha poi consentito di abbassare in modo sensibile il baricentro. La livrea, infine, resta rossa – ovviamente – ma scompare la bandiera Ferrari sull’alettone posteriore. Il tricolore rimane, immancabile, solo sulla punta del muso.

    Per conoscere altri dettagli, consiglio di vedere il video del capo progettista Ferrari che spiega le novità della F2012.