Ferrari F2012: pregi e difetti della monoposto di Maranello

Formula 1: il punto su pregi e difetti della Ferrari F2012 dopo che Fernando Alonso e Felipe Massa hanno girato nella prima settimana di test a Jerez

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    Lavoro intenso in casa Ferrari. La F2012 usata nei test di Jerez della scorsa settimana è tornata a Maranello in tempo record. Domenica i tecnici erano in fabbrica per il primo debriefing della stagione 2012 di Formula 1. Normalmente questo genere di riunioni avviene il lunedì dopo un Gran Premio. E’ stato il primo momento in cui il team guidato da Stefano Domenicali ha fatto il punto della situazione. La nuova Rossa ha fatto emergere molti problemi. Vediamoli.

    F2012, monoposto grezza

    Innanzitutto la nuova Ferrari F2012 paga lo scotto della novità. E’ in netta rottura con il passato, questo lo sappiamo. Ciò significa che molte soluzioni devono essere testate e comparate. Inoltre, devono essere fatte scelte al momento molto difficili su dove indirizzare lo sviluppo. Insomma: la nuova Ferrari è ad oggi ancora un bel rebus che promette un gran potenziale solo una volta decifrato a pieno. Non a caso, durante i test di Jerez, sia Felipe Massa che Fernando Alonso hanno girato con una monoposto imbottita di sensori. Obiettivo primario è capire il comportamento della vettura e come reagisce ai cambi di regolazioni. Poi si potrà parlare di vero e proprio sviluppo.

    F2012: affidabilità sotto inchiesta

    La Ferrari ha macinato meno chilometri dei rivali nei quattro giorni di test in terra andalusa. L’affidabilità è il primo mattone da posizionare. L’impianto idraulico è sotto osservazione. Si sono registrate ben tre rotture, sempre dello stesso condotto dell’impianto di raffreddamento. A proposito di ciò, ricordiamo che al gruppo responsabile di motore ed elettronica, guidato da Luca Marmorini, è stato chiesto di far lavorare l’unità a temperature più elevate di quelle dello scorso anno.

    F2012: limiti e potenzialità

    La nuova Ferrari pare non avere lo storico problema delle vetture che l’hanno preceduta nel portare in temperatura gli pneumatici. I tecnici italiani devono però stare attenti a non far sì che questo pregio si trasformi in un boomerang. Ad oggi, infatti, la F2012 accusa un calo di prestazione più marcato rispetto ai rivali nel long run. Oltre agli pneumatici, altro terreno di grande studio è quello degli scarichi. Alonso e Massa si soono lamentati della scarsa aderenza al posteriore. Non sono stati gli unici tra i piloti di Jerez. Per ritrovare un po’ del carico perso con l’abolizione degli scarichi soffiati la Ferrari ha provato a sparare i gas di scarico tra ruota posteriore ed alettone con risultati non incoraggianti. Per questo, già dal prossimo test di Barcellona previsto per il 21 febbraio si vedrà un nuovo disegno, più convenzionale. Più vicino a quello usato in extremis da Alonso lo scorso venerdì quando è arrivato il miglior crono di giornata.