Ferrari F60: parola ai tecnici

Ferrari F60: parola ai tecnici

Aldo Costa, Nikolas Tombazis e Gilles Simon commentano la Ferrari F60 e spiegano la strada percorsa nella progettazione della vettura che dovrà difendere nel 2009 il titolo costruttori per Maranello

da in Aldo Costa, Ferrari F1, Nicholas Tombazis
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    Aldo Costa, Nicolas Tombazis e Gilles Simon affrontano con il sorriso il fuoco di domande proveniente dai giornalisti durante la conferenza stampa di presentazione della F60. I tre tecnici sono decisamente soddisfatti ed orgogliosi del lavoro svolto.

    RECORD. “Siamo gia’ stati in grado di fare il crash test per primi, e abbiamo a disposizione piu’ scocche omologate, abbiamo cercato il piu’ possibile di coprire a livello temporale il divario che ci poteva essere dato dagli sviluppi fatti fino all’ultimo sulla macchina dello scorso anno” con queste parole il direttore tecnico Aldo Costa inizia a parlare del lavoro svolto in collaborazione con Gilles Simon, Nikolas Tombazis e le rispettive squadre di tecnici. Costa è fiero, nonostante la Ferrari abbia sviluppato la F2008 fino all’ultima gara, di aver presentato una macchina completa di KERS e in linea con tutte le nuove limitazioni regolamentari di aerodinamica e motore.

    MARGINI. Benché le limitazioni siano tante e molte, secondo Tombazis c’è ancora margine per lo sviluppo che avverrà sia nelle 5 sessioni di test pre-stagionali, sia nei venerdì dei weekend di gara:“Molte regole, anche della aerodinamica sono davvero nuove, e’ lo sviluppo piu’ rapido sara’ il grosso tema in campo, cioe’ chi sapra’ sviluppare piu’ velocemente riuscira’ meglio degli altri. Potremo raffinare gli sviluppi durante i venerdi’ di Gran Premio. Prima della stagione ci sono margini ancora grandi, e se saremo noi davanti alla prima gara, questo non significhera’ che potremo stare tranquilli”. E Costa precisa: “Il programma di sviluppo proseguira’ con i 5 test che per il momento prevediamo di fare, sui circuiti di Portimao, Bahrain, ancora Bahrain, poi Jerez e Barcellona.

    Quest’anno possiamo fare 8 test aerodinamici, cioe’ 8 giornate in cui ci sara’ possibile testare su questo tema”.

    AUSTRALIA. “Per la prima gara la F60 verra’ molto rivista, anche perche’ quest’anno sara’ dominato da chi sviluppera’ meglio e piu’ in frettaspiega Tombazis. L’ingegnere ellenico si aspetta molto da questo pre-stagione e se da una parte punta a risolvere tutte le questioni di meccanica e affidabilità, dall’altra spera di massimizzare lo sviluppo ed assicura:“Visivamente la macchina sara’ molto diversa per la prima gara”.

    NUOVE SFIDE. Messo in secondo piano il KERS, emergono nuovi argomenti e nuove sfide per i tecnici Ferrari. Tra queste spiccano il corretto utilizzo delle gomme slick e, ricollegadosi al tema dello sviluppo, il congelamento dei test durante la stagione che obbligherà i team a sfruttare i venerdì di gara sia per preparare la corsa delle domenica e sia per migliorare la vettura in senso generale. “Oggi abbiamo a che fare con una coperta corta – sintetizza il problema Aldo Costa - il venerdi’ si dovra’ pensare allo sviluppo per quella specifica gara, dato che non ci saranno stati test prima su quel circuito, e intanto continuare lo sviluppo per il campionato, il tutto senza fare troppi chilometri. Il bilancio e’ molto piu’ limitato”. Quanto al ritorno alle gomme senza scanalature, secondo le ottimistiche previsione del direttore tecnico del Cavallino “la filosofia costruttiva di base della macchina potrebbe portare ai benefici visti in passato”.

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