Ferrari: Fisichella come Badoer?

Le deludenti prestazioni di Giancarlo Fisichella riscattano le performance di Luca Badoer che era stato bollato come un brocco mostruoso ma che ora, al confronto con il super-in-forma romano, fa rivalutare le proprie qualità

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    Quando la Ferrari ha deciso di sostituire il deludente Luca Badoer con Giancarlo Fisichella, ho definito la scelta del team azzeccata.

    Mi aspettavo, come tutti, del resto, che l’esperto pilota romano, con alle spalle ben 13 anni di attività in Formula 1 dove ha ottenuto 3 vittorie e diversi piazzamenti a podio, contribuisse già dalla prima gara a portare alla casa di Maranello punti iridati, conseguenza di buoni risultati ottenuti in pista.

    Ebbene, a Monza è partito 14° ed in gara non è andato poi così male, avendo ottenuto un 9° posto che non ha portato punti, ma lasciando ben presagire per le gare successive. A Singapore, Giancarlo è regredito, quasi come se non guidasse una Ferrari, proprio come Badoer.

    Almeno lui, a differenza di Luca, è stato in lotta per entrare in Q2, ma a livello di prestazioni siamo lì, con Fisichella che è riuscito a mettersi dietro solo Grosjean e Liuzzi, due piloti che avevano pensieri che andavano oltre la Formula 1, data l’intossicazione alimentare del francese e le grane fiscali dell’italiano.

    Dispiace dirlo, ma la paura è che la Ferrari abbia scaricato un bidone per prenderne un altro, e che quindi l’infortunio di Massa abbia portato conseguenze negative sotto tutti i punti di vista.

    Ci auguriamo che Giancarlo ci smentisca nelle 3 gare che mancano alla fine del Mondiale, ma al momento la situazione ci sentiamo di definirla così: nera.

    In questo modo non si arriverà mai a conquistare il terzo posto nel Mondiale costruttori, ed il momento negativo della scuderia di Maranello starà portando anche Fisichella a riflettere, a mettersi davanti ad uno specchio chiedendosi se ha fatto bene a lasciare una Force India in costante progresso, con la quale avrebbe potuto certamente ottenere risultati rilevanti che si sarebbero andati ad aggiungere alla pole ed al 2° posto di Spa.

    Chiunque se lo starà chiedendo. Auguriamo un grosso in bocca al lupo a Giancarlo, sperando che d’ora in avanti riesca nell’obiettivo, ma è chiaro che dovrà fare ancora un bel pò di allenamento, perchè sa perfettamente quello che il team si aspetta da lui.