Ferrari, Fry:”Remote garage fondamentale in Germania”

Formula 1: la Ferrari spiega che la vittoria nel tiratissimo Gran Premi di Germania 2012 è arrivata grazie al remote garage di Maranello

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    C’è Pat Fry stavolta sul podio del GP di Germania di Formula 1 2012 a ritirare la coppa per la Ferrari dopo la fantastica vittoria di Fernando Alonso. Il direttore tecnico ha grandi meriti. Non solo perché, sotto la sua guida, la F2012 si è trasformata nei mesi fino a diventare l’unica monoposto capace di vincere tre gare nel corso della stagione. Anche per come è arrivato il successo: costruito sin dalle qualifiche del sabato con una strategia perfetta al millesimo. Senza quella, Alonso avrebbe potuto fare ben poco contro la Red Bull di Vettel o la McLaren di Button in un Gran Premio che, giustamente, Stefano Domenicali paragona ad una sessione di qualifica lunga 67 giri per come è stato tirato dal primo all’ultimo chilometro.

    Ferrari, Pat Fry:“Fondamentale il remote garage di Maranello”

    La Ferrari ha lavorato molto sulla F2012 per renderla competitiva. Ma non solo. La scuderia italiana, finalmente verrebbe da dire, è riuscita a riprendersi anche un ruolo di riferimento sul fronte delle strategie. Il merito di una gara perfetta dalle qualifiche fino alla bandiera a scacchi come è il GP di Germania 2012 va in larga parte a quello che viene definito “remote garage”, vale a dire un box virtuale che ha sede a Maranello e nel quale sono analizzati un numero infinito di dati e variabili, al fine di compiere sempre la scelta più giusta in tempo reale su pit stop e affini. La conferma arriva dalle parole di Pat Fry:“Fernando è stato fantastico, ancora una volta. Ha sfruttato la pole alla partenza, poi ha aspettato che si creasse una finestra utile per fare la prima sosta ed è riuscito ad anticipare gli avversari diretti. Una volta montate le Medium, i primi giri sono stati piuttosto difficili: sia Vettel che Button si erano rifatti sotto ma il nostro pilota è stato bravissimo nel gestire la situazione e a non prestare mai il fianco ad un attacco. Poi è stato Button ad anticipare la sosta ma lì avevamo un vantaggio sufficiente per reagire subito senza correre il rischio di essere superati. La squadra è stata altrettanto brava nei pit-stop e il remote garage da Maranello ci ha dato una mano decisiva, così com’era accaduto ieri in qualifica”, ha dichiarato il direttore tecnico della Ferrari.

    Stefano Domenicali: “E’ stata una qualifica di 67 giri”

    Incerto fino a due giri dalla fine, il Gran Premio di Germania di F1 2012 ha tenuto sulle spine il muretto Ferrari per tutta la sua durata. Emblematiche in tal senso sono le parole di Stefano Domenicali:“E’ stata una qualifica lunga 67 giri! Difficilmente ricordo una gara vissuta al muretto così tirata, dalla partenza alla bandiera a scacchi. Fernando è stato perfetto: non una sbavatura, non un’esitazione, un’ora e mezzo in vettura a spingere sempre al massimo. Che pilota! Bravissima anche la squadra, che ha gestito tutto alla perfezione. Ci aspettavamo degli avversari fortissimi e così è stato: per tenerli dietro abbiamo dovuto essere più bravi di loro.” Alla festa vuole partecipare anche il presidente Luca d Montezemolo che, anch’egli in remoto, dichiara sul sito Ferrari:“Voglio ringraziare tutta la squadra e Fernando per questa bellissima vittoria! A Hockenheim, nel Paese dove ci sono alcuni dei più grandi costruttori automobilistici del mondo e una grande tradizione per la Formula 1, una Ferrari è stata al primo posto in pista, ieri sul bagnato, oggi sull’asciutto. Sono orgoglioso dello straordinario lavoro fatto dalla squadra in pista e in fabbrica in questi ultimi mesi. Dobbiamo continuare così.”