Ferrari, Fry tira giù la maschera: siamo delusi dalla F2012

Ferrari, Fry tira giù la maschera: siamo delusi dalla F2012

Formula 1 2012: la Ferrari tramite il direttore tecnico Pat Fry ammette che la nuova stagione inizierà con una F2012 deludente, non in grado neanche di lottare per il podio

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    Ferrari, Fry tira giù la maschera: delusi dalla F2012

    C’è stato qualcuno che si è preso il lusso di criticare chi dipingeva scenari quantomeno complicati per la Ferrari durante i test invernali della stagione 2012 di Formula 1. A togliere dal tavolo delle discussioni ogni dubbio al riguardo, entra in scena direttamente il direttore tecnico Pat Fry che conferma la prospettiva peggiore possibile. “Siamo delusi dalla prestazione”, ha dichiarato il responsabile del progetto F2012 che poi ha aggiunto:“Per Melbourne non ci vedo sul podio”. Con il chiaro intento di preparare i tifosi al peggio ed evitare una più dolorosa figuraccia in occasione del Gran Premio d’Australia, la Ferrari mette le mani avanti. Ciò che pesa, adesso, a livello di immaginario, è l’idea che la stagione 2012 cominci addirittura peggio di quella fallimentare del 2011.

    Ferrari in allarme: siamo delusi dalla prestazione

    Solo un sordo non aveva capito che in Ferrari i problemi c’erano. Eccome. Fernando Alonso più volte aveva lasciato indizi. Autorevoli osservatori hanno descritto una F2012 molto più nervosa di auto come Red Bull e McLaren ma anche Lotus e Mercedes. Pat Fry attende che sia concluso l’ultimo giorno di test per fugare ogni dubbio:“In lotta per il podio a Melbourne? Al momento direi di no. Siamo delusi del livello di prestazione che abbiamo mostrato in questi test e penso che abbiamo davanti a noi molto lavoro”. Ogni ulteriore commento è superfluo.

    Ferrari F2012 lenta: ecco le cause

    Come è possibile che anche quest’anno la Ferrari abbia sbagliato progetto? La risposta meriterebbe molte parole. Intanto basti dire che la F2012 si è rivelata troppo ambiziosa da una parte e non ben progettata dall’altra. Emblematico, in tal senso, il mezzo pasticcio combinato con gli scarichi: partiti con una configurazione estrema per poi tornare su una tradizionale da adottare nei primi 4 GP dell’anno al fine di recuperare un po’ di prestazione.

    “La decisione relativa agli scarichi che abbiamo preso la scorsa settimana ci ha fatto fare qualche passo indietro nello sviluppo. Quanto? Difficile dirlo adesso. Avremo qualche aggiornamento a Melbourne, fondamentalmente mirati a riadattare la vettura alla configurazione degli scarichi che abbiamo scelto di avere almeno in queste prime quattro gare della stagione”. ha detto Fry. L’idea è di tirare fuori il massimo dalla vettura con una configurazione meno estrema per limitare i danni nel breve periodo. Ma la soluzione inizialmente scartata deve ritornare in pista:“Lavoriamo sull’attuale configurazione praticamente da sole due settimane: abbiamo trovato un po’ di prestazione ma non c’è dubbio che la soluzione originaria è quella che ne dà di più: credo che ci si possa ricavare, nella migliore ipotesi, almeno il 25% del carico che si aveva lo scorso anno, anche se poi bisogna vedere quanto ciò costa in termini di consumo di benzina e di stabilità in entrata delle curve. Al momento ci dà ancora dei problemi ma è la più ovvia per cercare di migliorare la prestazione e aumentare il carico aerodinamico, ha aggiunto il tecnico britannico.

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