Ferrari: GP di Germania, più problemi che sfiga

la ferrari analizza il brutto gran premio di germania

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    Stavolta la sorte, sotto forma di safety car, aveva baciato la fronte di Felipe Massa il quale, a dirla tutta, quest’anno non ne ha avute molte di sfighe, anzi. Anche le strategie non erano state affatto male. A mancare, incredibile ma vero, è stata la F2008 che fino ad ora era stata il punto forte dell’intera stagione Ferrari. Cerchiamo di fare il punto della situazione, criticando il giusto e rimandando al mittente l’inesatto.

    STRATEGIE OK. Avere una Ferrari in difficoltà sul giro secco e riuscire a qualificarsi in prima fila avendo addirittura due giri in più della concorrenza nel serbatoio, sembra un qualcosa di eccellente. Quanto a Raikkonen, non sono certo altri due giri di carburante in più ad aver determinato i sette decimi di distacco. Per quanto riguarda le strategie. quindi, dobbiamo dire che la Ferrari ha fatto la scelta migliore. Anche l’aver fatto rientrare Massa e Raikkonen insieme durante la SC era l’unica alternativa ed in questo senso va applaudita la lucidità del muretto nel prendere in brevissimo tempo la decisione giusta, stavolta.

    FORTUNA OK. Una safety car che ti fa magicamente sparire il leader inconstrastato della corsa e te lo fa riapparire dietro di te di qualche secondo è sicuramente un evento che non capita tutti i giorni. Anche l’ingrediente buona sorte, quindi, non è stato avaro per Felipe Massa il quale, però, non riuscendo a superare Piquet è riuscito, invece, a trovarsi addirittura terzo perdendo una posizione. Peggio è andata a Raikkonen (questa non è una novità in tema di fortuna) che si è trovato obbligato a fermarsi a causa della poca benzina presente nel serbatoio, ma ha trovato la sua piazzola occupata dal brasiliano e quindi non ha fatto meglio di una bella quanto minima rimonta.

    PILOTI OK-KO. Criticare Massa vuol dire non essere sereni nei giudizi. Visto le limitazioni del mezzo a disposizione, il brasiliano ha fatto il massimo:“Hamilton era imprendible e nel finale ho patito dei problemi ai freni che non mi hanno consentito neanche di superare Piquet” ha dichirato a fina gara. Raikkonen no:“E’ tutto il weekend che abbiamo problemi nel trovare il giusto assetto. Anche oggi la macchina è stata difficile da guidare ad eccezione dell’ultimo stint dove ho fatto qualche sorpasso. Adesso andremo a Jerez a fare dei test e spero che ritroveremo il bandolo della matassa”

    F2008 KO. L’obiettivo numero 1 del team di Maranello è ritrovare la competitvità smarrita. Il dubbio se le ragioni di questa inversione di tendenza siano da registrare in una involuzione propria o un’evoluzione degli avversari è arduo da sciogliere. Per trovare delle risposte i team saranno a Jerez per una sessione di test che i ferraristi sperano risolutiva. “I nostri avversari sono andati più forte di noi e dobbiamo capirne le ragioni, senza però lasciarsi andare ad analisi frettolose e superficiali – ha ammesso Stefano Domenicali – Non abbiamo avuto in gara, per la prima volta in questa stagione, il ritmo che pensavamo di poter tenere, sia con Kimi che con Felipe. Abbiamo sofferto costantemente di mancanza di aderenza e, nell’ultima parte, Felipe ha anche avuto un surriscaldamento dei freni che gli ha complicato ancora di più la gestione della vettura. La strategia scelta, invece, era quella giusta ma senza il giusto passo diventa difficile fare un buon risultato. Dobbiamo lavorare bene nei prossimi giorni e reagire nella maniera giusta per tornare ai livelli cui eravamo soltanto due gare fa.”