Ferrari in Formula E: Marchionne dice sì alla FIA

Ferrari in Formula E: Marchionne dice sì alla FIA

Su spinta della FIA, Marchionne ammette di voler portare la Ferrari in Formula E per sfruttare meglio la tecnologia elettrica anche sulle vetture stradali

da in Ferrari F1, Formula E, Sergio Marchionne
    Ferrari in Formula E: Marchionne dice sì alla FIA

    La Scuderia Ferrari entrerà anche in Formula E! Il costruttore più longevo e vittorioso della Formula 1, per stessa ammissione del suo presidente Sergio Marchionne, ritiene che la categoria 100% elettrica sia un banco di prova da non snobbare anche in considerazione delle ripercussioni tecnologiche sui propri bolidi stradali. Il numero uno della Ferrari ha confermato l’impegno del Cavallino Rampante nel corso di un’intervista rilasciata al magazine della FIA “Auto”:“Abbiamo la necessità di entrare in Formula E dato che le formule ibride sono la chiave del successo in ottica futura. Anche per la Ferrari è molto importante investire nell’ibrido e, infatti, abbiamo già una supercar ibrida messa a punto. Questo fattore avrà un ruolo molto importante nei prossimi modelli stradali che proporremo”.

    La Formule E nasce da un’idea ambiziosa ma pionieristica dato che la tecnologia appare ancora, ad oggi, piuttosto acerba. Poggia su basi solide tant’è che il campionato si disputa sotto l’egida della FIA. Ma non sarà mai una categoria degna di nota fintanto che non saranno aggiustate alcune limitazioni tecniche e non arriveranno i grandissimi costruttori del motorport. Anzi, l’unico vero grandissimo nome: Ferrari. Ci siamo sempre chiesti quanto varrebbe la F1 senza la Ferrari.

    Potremmo giudicare il peso specifico del brand italiano misurando quanta più popolarità sarà capace di dare alla Formula E. Sarà un’interessante cartina di tornasole.

    Non si conosce ancora nessun dettaglio sui piani di sbarco della Ferrari in Formula E. Intanto, la categoria conta ai nastri di partenza già nomi pesanti come Renault, Audi, Volkswagen, Citroen e Jaguar. Il format delle gare prevede una o due manche per ogni appuntamento ed i circuiti hanno la caratteristica di essere tutti cittadini. L’obiettivo è portare l’evento nelle grandi capitali come Parigi, New York, Berlino, Hong Kong, Città del Messico, Buenos Aires solo per citare alcune delle più significative tra le 9 tappe che compongono il calendario 2017. La FIA punta molto su questo progetto e l’accelerata data dalla Ferrari potrebbe anche essere vista come una mossa “politica” per riavvicinarsi alla stanza dei bottoni e prendersi qualche altro favore su altri fronti ben più caldi (vedi i nuovi regolamenti della F1). Intanto, Jean Todt torna proprio a parlare del Cavallino Rampante dopo anni di silenzio sul tema:“E’ essenziale per la F1 avere una Ferrari competitiva”, ha dichiarato a La Repubblica commentando la vittoria di Vettel in Australia.

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