Ferrari in Ungheria, pinna come arma segreta

la ferrari farà debuttare in Ungheria la vistosa pinna posteriore sul cofano motore inventata da adrian newey e già montata sulla red bull e sulla toro rosso per poi essere copiata anche da honda, force india, renault, toyota e mclaren

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    Ce l’eravamo dimenticati troppo in fretta che la F2008 aveva un muso da squalo martello. Niente stupore, allora, se i tecnici Ferrari gli hanno montato anche la pinna sul dorso e, a differenza della McLaren Mp4-23, ne hanno accolto i risultati con grande fiducia ed ottimismo in vista del GP di Ungheria.

    COLPO DI GENIO. La pinna fa notizia adesso che viene montata sulla vetture in testa al campionato costruttori e ne va a modificare drasticamente la linea. Non va comunque dimenticato che il merito dell’invenzione va tutto al genio Adrian Newey che dopo un paio d’anni in sordina, ad inizio stagione ha così presentato ai nastri di partenza la sua Red Bull. C’è di più: il progetto RB3, a differenza di quello della F2008, è nato proprio attorno a questa trovata che in pochi mesi è stata copiata, oltre che dalla Toro Rosso, anche da Renault, Force India, Honda, Toyota, McLaren e adesso Ferrari. Se le frecce d’argento sembrano non averla tanto apprezzata, diversa sorte è toccata alle rosse di Maranello che hanno notato sensibili miglioramenti nei tratti lenti.

    PER DOVE SI VA PIANO. A Monza o a Spa-Francorchamps è difficile che questa soluzione furoreggi. Nel kartodromo ungherese ed in altre piste dove ci sono medie sul giro piuttosto basse, invece, la pinna dà il meglio di sé. Durante le curve si ottiene maggiore stabilità grazie al rollio che determina maggiore appoggio. La parte inferiore più corta e scavata rispetto a quella delle altre scuderie, invece, dovrebbe dare meno resistenza e ridurre gli svantaggi che tale ingombro necessariamente comporta.

    ATTENTI AL VENTO. Il rischio maggiore è che ci sia vento. In quel caso la monoposto tende a sbilanciarsi drasticamente e la pinna diventa una fastidiosissima vela. Più in generale, sono i curvoni veloci a mettere in crisi una soluzione che originariamente era nata per tenere stabili le vetture che provavano i record di velocità e che, quindi, dovevano semplicemente andare dritte. E basta.

    Foto | gpupdate