Ferrari, Jean Todt confessa: Schumacher ha rifiutato il ruolo di direttore sportivo

Ferrari, Jean Todt confessa: Michael Schumacher ha rifiutato il ruolo di direttore sportivo

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    Ferrari, Jean Todt confessa: Michael Schumacher ha rifiutato il ruolo di direttore sportivo

    Nel giorno in cui Stefano Domenicali sale ufficialmente al timone della scuderia del Cavallino, in un’intervista al magazine tedesco “Auto Motor und Sport”, l’amministratore delegato della Ferrari, Jean Todt, ammette che al sette volte campione del mondo Michael Schumacher era stato offerto il ruolo di direttore sportivo ma che lui lo ha rifiutato.

    Quando si parlava del futuro di Michael Schumacher in Ferrari e si vociferava che per lui fosse pronto un ruolo di quel genere, in molti hanno pensato che fosse l’ennesima invenzione della stampa. L’evolversi degli eventi e la nomina di Stefano Domenicali sembrava confermare questa seconda corrente di pensiero.

    “Schumi era il miglior candidato di tutti, ma non ha accettato” E’ questa la confessione a sorpresa di Jean Todt. Le motivazioni del rifiiuto sono note. La voglia di vivere lontano dallo stress e godersi la famiglia sono state un’attrattiva irrinunciabile per un ragazzone miliardario che ha avuto il coraggio di mollare le corse e probabilmente rinunciare all’ottavo titolo mondiale. Detto questo, non aveva nessun senso per lui mettersi di nuovo in gioco in un ruolo di grandissima responsabilità per il quale, probabilmente, un anno di apprendistato sarebbe stato persino insufficiente.

    Sempre in vena di confidenza, Todt spiega anche perché a suo tempo fu preferito Kimi Raikkonen a Fernando Alonso:“Crediamo che come piloti siano alla pari. Non si può sapere chi sia migliore o peggiore perché hanno sempre guidato vetture diverse e a fare la differenza è sempre la macchina. In conclusione abbiamo scelto Kimi perché il suo carattere sembrava si adattasse meglio alla nostra squadra”.