Ferrari: Jules Bianchi pilota coi fiocchi

Jules Bianchi commenta con toni entusiastici il suo esordio in Formula 1 con la Ferrari

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    Jules Bianchi ha concluso la sua prima esperienza da pilota Ferrari ed ha ottenuto un’importante attestato di stima da parte del Cavallino che sul proprio sito ufficiale parla apertamente di “missione compiuta”. Il 20enne francese ha percorso circa 900 chilometri nelle due giornate di test collettivi sul circuito di Jerez de la Frontera approcciandosi in modo molto professionale alle metodiche di lavoro della Ferrari e dando prova di grande affidabilità. Unico neo è stato il tutt’altro che eclatante responso cronometrico, ma nessuno sembra averci fatto caso. “So di non essere stato veloce - ha ammesso Bianchi - ma girare in configurazione gara mi ha dato la possibilità di imparare tantissimo”.

    JULES BIANCHI. “Con l’aiuto della squadra ho approfondito la conoscenza della macchina, soprattutto il suo comportamento con la costanza dei tempi, a mio parere davvero positivo”, ha spiegato Bianchi. Il francese campione della F3 Euroseries non si tira indietro nel raccontare le proprie emozioni:“All’inizio avevo il cuore che batteva molto forte e non riuscivo ad abituarmi all’idea di essere nell’abitacolo di una Ferrari”. Impressionante, a suo dire, oltre alla potenza del motore e dei freni della Formula 1, è stato l’approccio con le metodiche di lavoro:”Ho imparato tanto, anche cosa vuol dire un vero briefing davanti a quindici ingegneri, io che ero abituato a parlare con una sola persona al termine delle prove”, ha ammesso Bianchi dichiarando apertamente i propri piani per il futuro prossimo:“Vincere con la GP2 è il mio obiettivo primario, anche se non dimenticherò facilmente quest’esperienza e la preparazione che richiede per entrare nel mondo della Formula 1″.

    FERRARI. Oggi si stanno alternando al volante della Ferrari F60 i primi 3 classificati del Campionato Italiano di Formula 3. A loro Jules Bianchi dà un avviso da veterano:“Consiglio di non cercare subito il limite, ma di lasciarsi guidare dalla squadra, che ha tanto da insegnare a chi, come noi, ha ancora molta strada davanti”.